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mercoledì, marzo 21, 2012

lunedì, maggio 02, 2011

Furti














Buon Primo Maggio a tutti i lavoratori, anche se in ritardo di un giorno.

Ma veniamo a noi: ci sono furti buoni e furti cattivi. Su internet mi è capitato di vedere le due immagini qui sotto, opera mia, diffuse sia su facebook che su blog, per pubblicizzare il referendum. Orgoglioso e fiero che il messaggio venga diffuso, nonostante i media cerchino di boicottare: dal un lato il governo prova a far passare l'idea che il referendum non si faccia, dall'altro chi può diffondere il verbo evita di farlo o addirittura lo impedisce (vedi Concerto del Primo Maggio, dove gli artisti dovevano firmare un contratto che impediva loro di parlare del referendum a rischio di una sanzione pecuniaria).

Mi meraviglio della CGIL. Non di CILS e UIL, ormai sono il sindacato di Marchionne.























Poi c'è stato un altro furto, più grave: il Vaticano ha rubato ai lavoratori la loro festa. Perchè scegliere il primo Maggio come data di beatificazione di Wojtyla? Per cancellare una festa laica e di sinistra.

Wojtyla ha rubato il primo maggio. Che roba. Questi rubano anche da morti.

Sappiamo bene che i cristiani sono abituati a rubare le feste: il Natale era Solstizio d'Inverno, la Pasqua era Equinozio di Primavera (più o meno), Ferragosto era una festa Romana diventata poi assunzione di Maria e poi la Candelora, il mese di Maggio, Ognissanti, e si potrebbe andare avanti ancora.

Questi a rubare sono sempre stati bravi. Sono arrivati con le bibbie quando noi avevamo la terra. Oggi loro hanno la terra e noi le bibbie.














Per festeggiare, oggi gli Americani hanno ucciso Bin Laden. Evviva! Finalmente è terminata la lotta al terrorismo!

Fanno beato Wojtyla, muore Bin Laden. Chissà chi morirà quando faranno beato lui.

PS: un abbraccio a Dondo e famiglia il cui bar è stato derubato proprio nella mattina del primo Maggio.

Valete.

mercoledì, aprile 27, 2011

Siamo in democrazia, ma non siamo in democrazia


















"Bombarderemo la Libia, ma non la bombarderemo."
Questo ha sostenuto il presidente del consiglio Giano Bifronte ieri al vertice con Sarkozy.

Berlusconi spiega il perchè il nostro non sarà proprio un bombadare bombardare. Noi lanciamo razzi.

Capito no? E' semplice: se usi le bombe bombardi, se usi i razzi no.

Razziardi, gli ha suggerito Gasparri.

Energia Nucleare. "Elimineremo la legge sulle centrali, ma non elimineremo la legge sulle centrali".

Ma che davero davero?
Italiani, su! Sveglia! E' tardi! Bisogna fare qualcosa, dai! SVEGLIA!

Non pago, Berlusconik ha spiegato come funziona la costruzione delle centrali in Francia (con a fianco Sarkozy): "Mi risulta che quando c'è la decisione di realizzare una centrale, tra le varie comunità si sviluppa una competizione per riuscire ad averla".

E non sapete che casino in Francia quando c'è traffico! Tutti che si tuffano in mezzo alla strada.

Come ho già detto, per paura dell'alta affluenza al referendum, che sarebbe sia una sconfitta politica che legislativa (si deve abrogare il legittimo impedimento), quello sta TOGLIENDO agli Italiani il diritto di voto.

E infine il Primo Maggio. Renzi, il giovane vecchio del PD: "Il primo maggio è la festa dei lavoratori, ma non è che devono festeggiare".

In effetti, poveri lavoratori, non hanno granchè da festeggiare.

Nell'immagine una rappresentazione del Premier.

Valete.

martedì, aprile 19, 2011

Se devi fare una stronzata, falla bene

I manifesti eversivi anti magistratura del candidato Pdl pare siano stati pagati dal Pdl. Dico io: quando dovete fare una cosa di nascosto, almeno camuffatevi! Se alle scuole medie un bambino vuole fare un'assenza e auto-firmare il suo libretto delle giustificazioni, a nome dei sui genitori, il minimo che fa è falsificare la sua scrittura!

Invece questi son così abituati a ladrare in pubblico che se ne sbattono.














Almeno cambiate carattere!

Valete.

Passo indietro

Deve essere la Primavera. Oggi pare che il governo abbia fatto dietrofront ufficiale nei confronti dell'energia nucleare, inserendo nel decreto legge omnibus la rinuncia all'energia che doveva essere la soluzione a tutti i problemi del paese fino a qualche settimana fa.

Quindi, se le cose andassero avanti così, dovrà essere rimosso dal Referendum del prossimo 12 e 13 Giugno il quesito sul nucleare.
Io propongo la sostituzione del questito. Con "Pensate voi che questo sia un governo di stronzi?".
Senza fini legali, solo per curiosità.

E' ovvio che questa scelta ha una ragione: togliere l'argomento più sentito per cercare di affossare questo referendum. Non ci faremo prendere in giro.

Altro passo indietro del Pdl: lo sconosciuto Lassini (Pdl) attacca per tutta Milano i manifesti dove paragona i Magistrati alle BR e i suoi lo allontanano. La Moratti e Schifani prendono le distanze da quelle orribili dichiarazioni affisse per la città. E il povero Lassini ricorda, più ai suoi, che a noi, che quelle sono frasi del Premier.

Un memorandum:


Quando ste cose escono dalla bocca di uno qualunque anche i servetti le sentono per quello che sono.

Caso Ruby, un passo indietro anche qua. Nicole Minetti, l'oralista del capo, ha dichiarato che erano Fede e Mora a portare le zoccole ai festini. Che anche lei si sia stufata? Che abbia deciso di non fare la figura della scema che si becca tutte le colpe? Che non gli sia arrivato l'assegnino questo mese?
Nel frattempo Berlusconi ha fatto coming out e ci ha fatto sapere che è lesbica. Anche se questo cozza con la sua mania per il fondotinta.
Voglio dire... tacchi, trucco, parrucco, battute sconce: non è lesbica, è una drag queen.

Valete.

martedì, aprile 05, 2011

Senatus Populus Queer Romanus























In questi giorni si è parlato (almeno sul web) del fantomatico storico Roberto de Mattei, vicepresidente del CNR, che ha scelto come fondamento delle sue ricerche la Bibbia. L'ultima news che lo riguarda, in ordine di tempo, è la sua opinione sul terremoto in Giappone o, come lo ha definito lui stesso, il "castigo divino".

Ma le aberranti e risibile teorie di questo estremista cattolico non sono finite. Quando la letteratura biblica si confonde con la storia ecco le meravigliose versioni alternative che possono venire alla luce.

1 - De Mattei: "Nel mondo cattolico è penetrata una visione evoluzionista e poligenista, per cui il genere umano non proverrebbe da una coppia primordiale e che l'esistenza personale di Adamo ed Eva fa parte del magistero della Chiesa. Questa è una delle tante ragioni per cui un cattolico non può accettare le teorie di Darwin."

Semplificando, il cattolico non deve accettare le teorie di Darwin non perché ci siano dei dubbi sul piano scientifico, ma perché la Bibbia dice un'altra cosa.
E ricordiamo tutti quale sia la versione della Bibbia: Adamo, Eva, il frutto, il peccato e il Serpente chiacchierone.

Non pago, ne dice un'altra che forse è ancora più illuminante: "Credo però che Adamo ed Eva siano personaggi storici e siano i progenitori dell'umanità."

Questo è uno STORICO.

2 - De Mattei, nel Gennaio del 2011, su Radio Maria ha sostenuto che l'impero Romano sia caduto sì dopo le invasioni barbariche, ma solo perchè Dio le ha scelte come punizione per il dilagare incessante degli omosessuali fra i cittadini Romani.

L'impero Romano è crollato a causa dei gay.
Mi chiedo come faccia la chiesa a reggere da tutto questo tempo.

Ora, io non sono uno storico, ma basta poco per fare una ricerchina su google sull'autore che De Mattei utilizza per giustificare le sue bislacche teorie. L'autore in questione è Salviano di Marsiglia, pressochè sconosciuto, Vescovo. Ecco cosa ho trovato.


Questo blog è tenuto da un professore dell'Università di Messina. In questo testo di Salviano di Marsiglia si legge come, secondo l'autore, l'impero Romano fosse corroso dall'avidità e dal vizio di fare la propria felicità distruggendo il prossimo, contrapponendo a questo la vita dei barbari che si svolgeva nell'amore e nella fratellanza. Visto che la verità sta in mezzo, probabilmente i Romani non erano tutti usurai e i barbari figli dei fiori. Ma come mai De Mattei ha preso solo il giudizio di Salviano riguardo all'omosessualità?

Chi utilizza un testo storico solo per rafforzare il suo punto di vista e la sua forza narrativa, in questo caso biblica, non è considerabile uno storico. E' un "Dan Brown".

"Il codice De Mattei."

Questo tizio, per concludere, nell'Italia della meritocrazia, è vice presidente del CNR, il Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Vabbè, potrebbe andare peggio.
Potrebbe piovere.

Valete.

domenica, marzo 20, 2011

Ognuno ha la sua croce















http://www.echr.coe.int/echr/resources/hudoc/Lautsi_PR_IT.pdf

Questo è il link alla sentenza della Corte Europea sulla storia del crocifisso nelle scuole. Sostanzialmente dice che il crocifisso può essere esposto perché non mina l'educazione degli studenti, in quanto simbolo passivo: non è un sermone, in sostanza "non parla", è ininfluente.

Beh, che dio fosse ininfluente era ovvio anche senza la Corte Europea.

La sentenza però dice dell'altro: secondo i 17 giudici della Corte il crocifisso può restare esposto nelle aule anche perché non lede i principi della democrazia, anzi, è un simbolo che rappresenta la nascita della democrazia e lo sviluppo della civiltà occidentale.

Cooooosa?

Evidentemente questi giudici si sono dimenticati che gran parte delle fasi storiche di sviluppo della civiltà sono state chiaramente anticlericali. La Rivoluzione Francese, seppure avesse sostenitori nel basso clero -probabilmente per invidia nei confronti dei loro superiori-, voleva chiaramente abrogare tutti i privilegi della chiesa: eliminare le decime, i costi di matrimoni, battesimi, funerali, i vantaggi fiscali e nazionalizzare tutti gli edifici di loro appartenenza. L'Illuminismo, che è la base delle nostre democrazie, si contrapponeva al "non pensate, credete" della chiesa, tant'è che ancora oggi Ratzinger non perde occasione per additarlo fra i nemici.
E in Italia? La nascita dell'Italia è sempre stata un magna-magna fra stato e chiesa, è vero, ma non dimentichiamoci che i due principali eventi che hanno portato alla nascita della nostra repubblica sono stati senza dubbio anticlericali. L'unità d'Italia rivendica fra i momenti più importanti la breccia di Porta Pia, al canto di "E a Roma, a Roma". Poi il fascismo con la sua connivenza con papi, preti, concordati: disse Fini qualche tempo fa che la chiesa, come gran parte del paese, si adeguò alle leggi razziali. Certo è che ci fu parecchia ambiguità nell'esprimere un parere univoco nei confronti di quelle leggi (c'è anche da dire che numerosi parroci siano rimasti vittime delle violenze fasciste). Nazismo e chiesa? Dico solo che ancora oggi c'è qualche vescovo che nega l'esistenza dei lager nazisti. E un papa che lo ri-accoglie fra le sue braccia.

In definitiva, noi siamo una società democratica e civile NONOSTANTE la chiesa.

Ma torniamo alla sentenza: per quanto sia chiara, non dice però che il crocifisso DEVE restare appeso nelle scuole. Il crocifisso PUO' essere appeso. Anzi, la sentenza spiega che la decisione spetta agli organi giuridici delle singole nazioni, quindi non è un obbligo, è un nulla osta.

Se il crocifisso è un simbolo di democrazia e civiltà, allora dovremmo affiancarlo a Diderot, a d'Alembert, a Garibaldi, ai Partigiani e ai padri costituenti (tra i quali Andreotti, e si capisce perchè va così a rotoli la nostra nazione).

Anzi, sapete cosa vi dico? Proviamo a portare una bella immagine di Garibaldi, o di Diderot, o un bel falcemartello di fianco al crocifisso. Se è davvero la tolleranza che vogliono, non ci dovrebbero essere problemi, no?

PS: nel frattempo la scuola pubblica cade a pezzi, gli insegnanti di religione aumentano a dismisura a discapito degli altri e le scuole private sono le più finanziate dal governo. Dove sono i cattolici che tanto si preoccupano dei crocifissi nelle scuole pubbliche?

Ah, forse sono in chiesa.

Valete.

mercoledì, marzo 16, 2011