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mercoledì, maggio 17, 2006

Governo, questo sconosciuto

E' passato tanto di quel tempo (paragonabile solo a quello che impiega Giuliano Ferrara a digerire il cenone di natale) che noi poveri italiani ce ne eravamo quasi dimenticati. Dopo le elezioni stavamo aspettando l'insediamento del nuovo governo, quando tutt'ad un tratto si sono accorti che c'era da eleggere anche il presidente della repubblica. Fatto anche quest'ultimo ruttino, oggi il mortadellone nazionale ha reso pubblica la lista dei ministri che, a dir la verità, ricorda di più un elenco delle vittime di un'indicente aereo, dato l'anonimato degli individui.

Ecco a voi il PRODI BIS:

Presidente del Consiglio: Romano Prodi. Lo sapevamo. Non ci si può lamentare adesso.
Vicepresidenti: Massimo D'Alema e Francesco Rutelli.

Esteri: Massimo D'Alema. I baffetti non ci sono mai piaciuti.

Beni culturali: Francesco Rutelli. Anche se con delle riserve. Per Rutelli le puttane nella tuscolana e i tizi vestiti da centurioni intorno al colosseo sono beni culturali.

Interno:
Giuliano Amato. Ha reagito con discrezione e calma, ma ancora non è stato avvertito.

Giustizia: Clemente Mastella. Mastella il gelataio alla giustizia. Lo so, fa ridere. Ma se pensiamo che prima di lui c'era Castelli... no, scusate, fa ridere lo stesso.

Difesa:
Arturo Parisi. Ha la faccia di uno a cui è appena esplosa una bomba a pochi metri: i capelli alla Ratzinger, lo sguardo smarrito e sembra essere sordo. Soltanto che in genere i sopravvissuti ad un'esplosione perdono le sopracciglia, a lui invece sono ricresciute. Esplosione nucleare.

Economia e finanze:
Tommaso Padoa Schioppa. Con un cognome del genere, chissenefrega dell'economia!

Sviluppo economico:
Pierluigi Bersani. Evvai! Un altro bello!

Infrastrutture:
Antonio Di Pietro. Checchè se ne dica, Antonino Di Pietro da Vespa fa sempre la sua bella figura. Ma solo un'ora prima della trasmissione, quando in studio ci sono lui e la brezza mattutina.


Trasporti:
Alessandro Bianchi. Prodi si è svegliato di soprassalto dopo una lunga dormita. Grida: - Cazzo, non ho il ministro dei trasporti! - il caso volle che si fosse addormentato in autobus, a fianco dell'autista. E chi era l'autista? Bianchi!

Politiche agricole, alimentari e forestali:
Paolo De Castro. Prodi si è svegliato di soprassalto dopo una lunga dormita. Grida: - Cazzo, non ho il ministro delle politiche agricole! - il caso volle che si fosse addormentato durante una visita alla tomba della madre. E chi stava sistemando i fiori della lapide accanto? De Castro!

Lavoro e previdenza sociale:
Cesare Damiano.
Prodi si è svegliato di soprassalto dopo una lunga dormita. Grida: - Cazzo, non ho il ministro del lavoro! - il caso volle che si fosse addormentato sopra ad uno sconosciuto all'ufficio postale. E chi era lo sconosciuto? Damiano!

Comunicazioni:
Paolo Gentiloni. E' definito il "braccio destro di Rutelli", ovvero quello che gli fa le pugnette.

Salute: Livia Turco. E' meglio che pensi alla sua di salute. Cacchio, sembra il cane dell'Annina (quello brutto)!

Istruzione:
Giuseppe Fioroni.
Prodi si è svegliato di soprassalto dopo una lunga dormita. Grida: - Cazzo, non ho il ministro dell'istruzione! - il caso volle che si fosse addormentato durante una lezione in università. Lo svegliò un inserviente. Chi era l'inservi... basta.

Universita' e ricerca: Fabio Mussi. Super Mario all ministero dell'Università. Io propongo Sonic ai rapporti col parlamento.

Solidarieta' sociale:
Paolo Ferrero. Prodi sperava nel fratello, Rocher, ma era impegnato ad entrare nella bocca di una nobildonna vestita di giallo.

Ambiente:
Alfonso Pecoraro Scanio. Un verde all'ambiente. Quando Prodi si accorgerà di aver fatto un abbinamento giusto, cadrà il governo.

MINISTRI SENZA PORTAFOGLIO (=DAI, CI SCAPPA UN CONTENTINO)
Vannino Chiti, Luigi Niccolais,
Linda Lanzillotta, Emma Bonino, Giulio Santagata, Barbara Pollastrini, Giovanna Melandri, Rosy Bindi. Altra banda di emeriti sconosciuti (quasi). Infatti Chiti, Niccolais, e Santagata sono meglio conosciuti come i BaldanBemboys una cover band di Baldan Bembo. Lanzillotta e Pollastrini hanno partecipato a "Velone" e a Prodi sono tanto piaciute. Gli altri non li conosco. L'unico dubbio rimasto era Rosy Bindi. C'era infatti un'altro candidato che poteva sostituirla. Poi Romano ha pensato che l'Italia non era ancora pronta per un travestito come Luxuria. Meglio stare sul classico.


Valete.

1 commento:

ciccio forchetta ha detto...

la mia barzelleta!!!!!!