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giovedì, ottobre 12, 2006

Per un altra TV

Benvenuti al circo signore e signori! Questo è l'unico posto in cui tutti possono dire tutto senza che vengano smentiti! Non vogliamo la verità, ma la storia più divertente!

E' con queste parole che Mario Giordano potrebbe aprire ogni giorno le edizioni di studio aperto. E con lui tutti i TG dell'italica TV. Ma veniamo al dunque: oggi è stato presentato il ddl Gentiloni per riformare il sistema radiotelevisivo. Nel disegno di legge compare l'obbligo per rai e mediaset di spedire in digitale un canale ciascuno, nella fattispecie RAI3 e RETE4.
Qual'è il problema, direte voi?

Il problema è che il suddetto tg ha argomentato la sua contrarietà alla riforma (oltre che con i soliti "qui lavorano migliaia di dipendenti", "punire un'azienda che ha fatto del bene per il paese", "non è giusto per gli Italiani") dicendo che, sentite bene:

mediaset ha regolarmente acquistato le frequenze

Mediaset si rivela appieno per quello che è: una figlia di Berlusconi. Mentono sapendo di mentire. Sono sei anni che il povero Francesco Di Stefano combatte fra tribunali e corti per avere quello che è suo di diritto. Le frequenze che rete4 occupa sono state legalmente assegnate tramite concessioni statali al signor Di Stefano nell'anno 1998, ma nessuno le ha di fatto consegnate in mano al legittimo proprietario. Non solo Berlusconi, ma anche il ministero non rispetta la legge impedendo la cessione delle reti. So che siete degli svogliati, ma vi chiedo di mandare al ministero delle telecomunicazioni una e-mail per protestare assieme al signor Di Stefano, per una TV migliore e più libera.
E già che ci siete mandatene un'altra a Prodi per ricordargli di fare qualcosa per una "delle priorità di questo governo", ovvero il conflitto di interessi...

Per informazioni su un'altra tv a voi il sito www.perunaltratv.it

- LAST BUT NOT LEAST -
Passare da Berlusconi a cosa nostra è un passo semplice, tanto quanto presentarvi il primo libro di un amico nonchè uno degli assidui frequentatori di questo blog.

NICOLA ANDRUCCI esce al pubblico con "COSA NOSTRA: ATTACCO ALLO STATO" in cui si analizzano episodi eclatanti degli ultimi 40 anni di Mafia, ripercorrendone la storia, i personaggi e fornendo una precisa e minuziosa descrizione del funzionamento dell'Associazione mafiosa.

Compratelo.

COSA NOSTRA: ATTACCO ALLO STATO di NICOLA ANDRUCCI
Edizioni MONTEDIT, 208 pagg.
Prezzo 12,80 €

P.S. MONTEDIT non c'entra niente con me.


















L'autore mentre svolge alcune indagini presso la santa sede.

Valete.

3 commenti:

ha detto...

ma nicola andrucci è il fratello di lampa?

Anonimo ha detto...

no, ma suo babbo è cugino "buono" del mi' babbo...
Nik

Anonimo ha detto...

RINGRAZIO SUA SANTITA' PAPA MONTINI PER LO SPAZIO CONCESSOMI NEL SUO BLOG, CHE PROVVEDERO' A PUBBLICIZZARE IN OGNI "SEDE" (a parte quella pontificia...)
Nik