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domenica, dicembre 31, 2006

Duro


















Bossi è un merdoso, cagoso col pannolone.

Così, tanto per ricordarvelo.

Valete.

venerdì, dicembre 29, 2006

Torno Subito

Il mio PC è quasi morto.
Mi ha chiesto di staccargli la spina, ma io non ho il coraggio: dovrò chiamare un anestesista.

Il blog resterà fermo per un po' di giorni (non so dirvi quanti) con mio grande disappunto.

Nel frattempo, tornate a fare quello che facevate prima con internet. Masturbarvi.

Valete.

martedì, dicembre 26, 2006

Modelle di vita

Kate Moss è ormai uno stile di vita.

Oggi hanno fermato in un aeroporto una modella che faceva da corriere della droga. Aveva dentro di sè un centinaio di ovuli di cocaina.

Non deve essere difficile scoprire se una modella ha ingoiato ovuli di cocaina.
Sapete come hanno fatto?

L'hanno pesata.

- 2,6 kg! Ben 1,2 kg sopra la media mondiale delle modelle. Arrestatela.

Valete.

lunedì, dicembre 25, 2006

Please, please, please



















Oggi è nato un uomo che ha cambiato le radici dell'umanità. Era il figlio di Dio? Non lo so. Secondo me, no. Ma sta di fatto che la sua influenza per gli ultimi 2000 anni ha cambiato le vite di noi tutti. In meglio o in peggio. Lui di sicuro voleva farlo in meglio. Purtroppo poi, essendo mortale, ha dovuto lasciare in eredità a qualcun'altro il suo compito.
Il passaparola non ha mai funzionato.

Ma oggi in particolare va ricordato un altro personaggio, che tramite la musica ha distribuito nel mondo la potenza della cultura afroamericana. James Brown si è spento oggi all'eta di 73 anni.
E' vero, era un drogato di merda, ma gli vogliamo bene lo stesso.

Valete.

domenica, dicembre 24, 2006

Scaramuccia
















Alla fine l'hanno arrestato. L'agente segreto Scaramella, o utilizzando il suo nome in codice "il polonizzatore", è stato arrestato oggi all'aeroporto di Napoli e portato in questura a Roma.
Secondo alcuni testimoni, avrebbe tentato di parlare agli agenti.

- Ragazzi, non è che volete un caffè? Ve lo offro io.

Nel locale, iniziano i preparativi della Pasquella 2007. Non rivelo indiscrezioni, ma per adesso l'impegno è relativo. La pastorale è stata completata oggi, ma credo non me la passeranno: è un po' troppo comunista.

Nel caso preparerò un bel piatto di tagliolini alla Putin e farò loro cambiare idea.

Valete.

venerdì, dicembre 22, 2006

La ballata di Piergiorgio


"Domani alle tre, nella terra bagnata sarà

senza un prete e la messa

perchè d'un suicida non hanno pietà."


Valete.

Non è peccato

Si avvicina il "natale" e tutti stanno impazzando e impazzendo per lo shopping. Ma il regalo più bello e più sentito è gia stato fatto. A Piergiorgio Welby hanno regalato la pietà e l'amore impacchettate nell'involucro più bello per il genere umano: la dignità.

Welby ci ha lasciati e la sola cosa che preoccupa il mondo politico è il concetto di peccato. E' peccato liberare un uomo dalle sue sofferenze, pergiunta inutili? E' peccato compiere un gesto dolorosissimo per fare del bene ad una persona?
O forse è peccato costringere un individuo a soffrire in nome di un'ideologia? Non dare lui voce perchè in Italia non si può parlare di Eutanasia?

L'Italia è una repubblica fondata sull'ipocrisia.

Ma passiamo ad altro. A un altro uomo, la cui morte allevierebbe tante sofferenze.

Berlusconi è stato dimesso dall'ospedale di Cleveland dove si è fatto installare un cuore.

-Sento una strana pulsazione regolare.
-Adesso è un essere umano, presidente.

Ragazzi, con Pinochet ha funzionato, io ci riprovo.

Valete.

giovedì, dicembre 21, 2006

See you soon











Si chiude oggi la finestra sull'America tenuta aperta dalla mia corrispondente preferita. La Vale è tornata e si appresta a sfogare tutte le voglie represse di Elia ;-) . Ovviamente il post sarà conservato in archivio, ma sarà rimossa la cartolina dalla bacheca.

Quando la Vale vorrà, potrà salutare e mandarmi un resoconto della sua trasfersta statunitense.

Valete. Anzi, come ho già detto una volta, vale.

mercoledì, dicembre 20, 2006

Visioni













Dopo una settimana di fatica e stenti, le Visioni di Cody hanno partorito il nuovo demo: 4 pezzi intrisi di passione e musicalità per rivivere le emozioni più intense che ci regalava il gruppo negli anni sessanta. Grazie alla collaborazione di Milena Crociani (viola) e della Betta (voce) quasi Mancio non si sente. Registrato allo studio Bluscuro, perchè al Rosapallido non c'era posto.

Fra i pezzi:
- Nella musica degli altri c'è sempre qualcosa di buono
- Avere pazienza
- Di Riflesso
- La ballata dell'amor perduto (cover di De Andrè)

Per le prime dieci telefonate dal CD sarà tolta la chitarra di Mancio. Facciamo per le prime 50: non siamo poi così cattivi.

Per informazioni: VISIONI DI CODY su myspace.
Per informazioni su Mancio: MANCIO.

P.S. = così impari a togliere la biografia scritta da me nella vostra pagina.

Valete.

martedì, dicembre 19, 2006

Tella ha detto... (appendice a "La dieta del cannibale")

O antropofago che vien' dall'India
sia a te data novella
che a seguir dorata stella
giungerai ad una grotta

stavvi in circolo ansimanti
cinque bestie fiatotoie
e se tre sembran sembianti
a lucullici vizi tuoi

scelgli presto quello al centro
ch'è più tenero e rotondo
un favor farai al mondo
liberandol' del crismato

piacciati poi saper infine
o pamirico cannibàle
che la grotta non è un ovile
ma un lussuoso ospedale

non sei a Bethlem in Palestina
al cospetto del signore
ma a Huston tra i vaccari
dove giace il corruttore

che la pancia tua sia capanna
a ingurgitar l'ottavo nano
non lasciar neppur 'na spanna
dell'orribile sovrano

possan poi le fauci tue
digrignar un feral ghigno
ché c'hai tolto dai coglioni
quell'odioso...


finitela voi va...

La dieta del cannibale

Il mio corpo, già emaciato
Venne invaso dal pallore
Al sentir senz’altra scelta
Il verdetto del dottore.
Mi costrinse, per il sangue,
sette volte a settimana
A mangiar lessa od al forno
Della dolce carne umana.
Questa dieta, dai lo ammetto
Di sicuro fu sancita
Sia da qualche mio difetto
Sia da scelte della vita.
Io difatti vivo in India,
son di fede musulmana.
Odio poi pollo ed agnello:
resta sol la carne umana.
Quando devo far la spesa,
il prodotto va cercato
in un luogo atto allo scopo
tipo in un supermercato.
Vai a spiegar però al commesso
grassottello e con gli occhiali,
Che il prodotto che cercavi
Non sta sopra agli scaffali.
Come strada alternativa
Ne ho trovata un'altra sola:
aspettare l’una e mezza
all’uscita della scuola.
Il problema ai giorni nostri
È che tutti quegli infanti
Pensan subito che sia
Un pedofilo dei tanti.

Valete.

Person of the year!














L'informazione è nostra, gente. Abbiamo un po' di potere.
Usiamolo bene.

YOUTUBE - BLOGTV

Valete.

lunedì, dicembre 18, 2006

ATTENZIONE ATTENZIONE









Oggi, lunedì 18 dicembre, ho ufficialmente ricominciato a guidare. Spero di impiegare meno tempo possibile a riprendere la mano. Anzi a prendere la mano.

In genere guido la Matiz giallo piscio di mucca di mia mamma, quindi come la vedete, rintanatevi in un luogo sicuro.

Valete.

Destinazione Bologna - parte VII










Capitolo finale

Mi sveglio di soprassalto nelle 8 e 40 circa. Temperatura media del mio corpo 36° gradi, ma solo grazie alla statistica: infatti la mia schiena è appoggiata alla parete che raggiunge a malapena i -15 gradi centigradi mentre la mia pancia è portata da Alby alla modica temperatura di 87 gradi.

Per fortuna, nonostante il clima e i rumori molesti di Danilo (che chiamare russare è un eufemismo) riesco a riaddormentarmi. Alle 10 e qualche cosa sono sveglio nuovamente per iniziare i rituali preparativi per il rientro. Per essere puntuali in stazione alle 1.40 decidiamo di non pranzare. Riusciamo ad essere pronti solo verso 12 e 45 perchè Bello ha deciso finalmente di alzarsi dal letto.
Caffè e via verso la stazione. Brusca si è ripreso solo a 5 minuti dal treno. Appena sveglio era in crisi perchè non trovava il giubbotto. Poi si è messo a guardare il "palone" sul televideo. Quando ha capito che stavamo preparando le valige e gli zaini, si è messo il giubbotto. Sembrava uno studente delle superiori alla fermata dell'autobus.

Biglietto e in carrozza. Il viaggio di ritorno è sempre più tranquillo. Due chiacchiere, qualche battuta e mille commenti sulle espressioni di Alby.

A Cesena ci dividiamo. Danilo e Lampa in macchina con Alby, mentre io, Giova e Brusca con Bello e suo babbo. Arriviamo a casa nelle 4, in tempo per farsi un paninazzo e rilassarsi davanti al televisore.
Sapevamo già cosa ci aspettava durante la serata. Il Bigio stava già ridendo dal suo regno.

Quel palco non poteva restare senza di noi.

Fine delle trasmissioni.

Valete.

sabato, dicembre 16, 2006

Destinazione Bologna - parte VI











Arriviamo ancora una volta dal cicchettaro. Per Bologna non c'era tanta gente, ma dal cicchettaro non si passava.
Iniziamo a prensentare ai nuovi arrivati il funzionamento di quel locale. Primo giro di "Innominato", poi di "Bolero" e infine di "Forse torni a casa". Gulp! -E' come fare un salto all'indietro di due giorni!- mi sussurrò il fegato in un ultimo spasimo di agonia. -Adesso smetto, giuro...- lo tranquillizzai.
Giri dopo giri facciamo un salto fuori: Bruschetta era già lì pronto alla pastura con una tipa carina, anzi sopra la media, per quanto possa essere affidabile io da alticcio. Abbadudede era lanciatissimo, ma bloccato psicologicamente dal tipo che affiancava la sua preda: il fratello! Nè carne nè pesce, per intenderci. Intanto, approfittando delle mie condizioni, Lampa attua un nuovo metodo di pastura: si avvicina alle tipe, dice loro che offre da bere, e poi mi manda al bar a ordinare e a PAGARE. Ma di questo mi sono accorto solo il giorno dopo. Io non sapevo dirgli di no (come dire di no a Lampa!) e continuavo a offrire giri su giri.
Brusca, all'attacco, intratteneva una conversazione con la ragazza: indovinate su cosa? Sulle partite il rete che avevano fatto nel tempo. Parlavano di Ultima On-Line... Io non ho parole.
Allibiti, io e Lampa e Bello andiamo a farci un altro goccio. Perchè come dice il saggio:

"Nella vita bisogna credere in qualcosa: io credo che mi farò un altro bicchierino."

La serata scorreva fluida, come il sangue nelle nostre vene (?). La polacca del bar, che mi nota solo verso mezzanotte, ricomincia a fare la battuta: "Non sanguini stasera?". Risate generali. Sue. Intanto Danilo e Alby, abbastanza sfatti, slumavano tutte le tipe di passaggio davanti al locale. Tutte; ma proprio tutte. Tant'è che a un certo punto li ho dovuti bloccare e dire: -Ragazzi, quello è un sacco dell'immondizia...- E Danilo: -Lo sappiamo.-

Ma arriva il momento di andare al Cassero. E' venerdì, e quella sera è in programma una serata Madonna. Quindi ci raccogliamo e aspettiamo che qualcuno ci indichi la strada.
-Io vado con loro, da una loro amica...- dice qualcuno. Ci giriamo intorno senza capire chi stava parlando. Poi realizziamo: era Brusca! Lo vediamo allontanarsi, sbronzo, ma non troppo, verso l'orizzonte. E noi dalla parte opposta. Arriviamo al Cassero a rate: Danilo e Bello si mettono a parlare con un barbone mentre Giova entra alla Feltrinelli alle 2 per comprare un libro (un libro non un litro). Al Cassero non c'è il solito pienone, anzi c'è poca gente, ma noi siamo sampierani e ci sappiamo divertire lo stesso. Sampierani ubriachi.
Appoggiamo le giacche e ci buttiamo in pista. In un angolo, quelle che per i primi minuti ci sembrano le due torri di bologna si rivelano essere i due travoni più grandi che abbia mai visto. Alti almeno 2 metri, cercavano da accendere e subito Danilo si è fiondato da loro. "Meglio a lui che a me..." pensai. Poi mi sento toccare una spalla. E' Bello. Mi fa cenno con la mano e mi sussurra qualcosa all'orecchio. "C'è un tipo gay che ti vuole conoscere, è un bel ragazzo".
Hey, andiamo.
Lezione n° 1 - Bello avrà anche degli ottimi gusti in fatto di donne, ma di uomini non ci capisce un cazzo.

Breve descrizione del "bel ragazzo" di Bello:
Età: minimo 35 anni (non è vecchio, ma è un po' troppo per me...)
Estetica: magro, capelli corti un po' sparati, camicia nera (...) e occhiali moderni.
Carattere: moooolto effeminato.
Primo impatto: mi saluta, ci stringiamo la mano e si avvicina al mio orecchio. Io, da ingenuo, ho pensato "Mi chiederà il nome, di dove sono, cosa faccio...".

- Sei dotato? -

Di norma mi sarebbero cadute le palle, ma ho pensato che per lui avrebbe potuto essere una risposta accettabile. La conversazione è andata avanti con "Secondo te lui è dotato?","Secondo te lui è gay?","Mi sta guardando quel tipo?","Credi che gli piaccia?" eccetera. Dopo aver chiesto a tutti di poter praticare un rapporto orale, ha ricominciato.
Ricordo, per la cronaca, che Giova è entrato di straforo ed è stato tanato.
Arrivano i primi squilli di Brusca. Era fuori e sbronzo, solo e bagnato. Lo andiamo a prendere ma non c'è verso di convincere la tipa/o all'ingresso di farlo entrare. Quindi ci aspetta fuori, dormendo appoggiato ad una parete. Quando il tipo gay di sotto inizia a parlare da blaga dei suoi trascorsi a Praga con degli austaliani, è ora di uscire. Lui deve correre alla macchina e noi, gruppo di manzi in semi libertà, ci ritiriamo verso casa. L'ultima sua domanda, e l'ultima mia occasione per dargli una mazzata, la rivolge a me.
-Dove dormite ragazzi?-
-Tutti insieme in una stanza. Buonanotte.- riesco a vedere chiaramente i suoi occhi lucidi lanciare un "posso venire anch'io?", e quasi una lacrimuccia si confonde con la pioggia scrosciante. Ci salutiamo.

Dopo una serata di bagordi, finalmente una dormita! O no?

Valete.

Boicottiamo il Natale!













Ricordo a tutti e tre i lettori del blog che il natale è una festa rubata dai cristiani a madre natura. Stanotte mi è apparsa in sogno e mi ha detto di recuperare la sua festa e di festeggiarla nel vero significato della sua origine.

Quindi chi vorrà partecipare al boicottaggio non dovrà spendere niente, non dovrà fare niente, non dovrà agire in alcun modo: l'unica richiesta è MODIFICARE IL TIPO DI AUGURIO.

D'ora in poi non diremo più "buon natale" ma

"BUON SOLSTIZIO D'INVERNO!"

Fatelo per madre natura, che ci ha dato veramente la vita, e noi la stiamo ringraziando stuprandola.

Valete.

venerdì, dicembre 15, 2006

Destinazione Bologna - parte V










Sveglia non traumatica, caffè io e Giova e ultimo pasto con Filippo. Oggi sarebbe stata una giornata diversa: dovevano arrivare altri ospiti e io ero lievemente raffreddato. Durante tutta l'odissea della sera precedente non mi ero portato la sciarpa e ne risento tutt'ora.
E' ormai ora di pranzo: non so come ma in questa casa c'è un fuso diverso (ce ne sono 5 diversi) spostato di circa 2 ore in avanti. In genere si mangia a mezzogiorno, mezzogiorno e mezzo? Bene, qui si fa alle due. Si esce nelle 3? Qui alle 5.
Mentre gli altri preparano il pranzo - pasta al ragù di capriolo - io ne approfitto per farmi una doccia. Esco dal bagno in mutande e l'odore del ragù e del soffritto, obbligatorio per qualsiasi cosa, mi inebria la mente. Ci accomodiamo a tavola e ci puliamo quel chiletto di pasta in quattro 'che dobbiamo crescere. Filippo testa il suo radicchio in padella che, detto fra noi, non doveva essere niente male. Poi l'ho assaggiato, confermando la prima affermazione. Ultimi ritocchi, piatti nel lavandino, Bello si fa bello, Filippo scappa a prendere il treno e si sono già fatte le tre e qualche cosa. Dobbiamo andare in stazione a recuperare gli altri. Chi sono gli altri? Ecco una breve lista.

1 - Alberto Crociani - detto Alby
Specialità: benne.
Hobby: benne.
Segni particolari: benna.
Punti deboli: Bello.

2 - Danilo Giommoni - detto Gianni
Specialità: cercare la figa.
Hobby: guardare la figa.
Segni particolari: non distingue un cesso da una figa.
Punti deboli: la figa.

3 - Andrea Andrucci - detto Lampa
Specialità: sciamanate incontrollate.
Hobby: smanettare.
Segni particolari: indistruttibile.
Punti deboli: dance.

4 - Emanuele Boscherini - detto Brusca
Specialità: lamentarsi.
Hobby: mouse.
Segni particolari: mosca libera.
Punti deboli: palone.

Li recuperiamo e facciamo un salto in farmacia a prendere del Vivin C, sennò muoio. Poi in casa ad appoggiar la roba e tutti alla montagnola! 1242643 persone tutte appiccicate fra loro in un mercato che se vuoi vedere qualcosa devi mietere 2 vittime, 5 per chiedere al venditore e 13 per acquistare qualcosa. E non pensate di prendere il resto. D'improvviso mi viene in mente una cosa. Volto lo sguardo sorpreso agli altri e domando loro: -Ma dov'è Mancio? -
- E' partito ieri, credo - mi dice Bello. - Ah già, è vero. - conclusi.
Facciamo le sette circa, fino a quando i crampi della fame vincono i nostri giovani corpi. Torniamo a casa, spesa alcoolica alla PAM e prepariamo la cena. Vino, cagnina, bidda e pasta. La sviamo insomma. Pasta soffritto, aglio e pomodoro. Perchè se non fanno il soffritto non stanno bene.
Uova? Soffritto.
Mascarpone? Soffritto.
Caffè? Soffritto.
Parodiando Cochi e Renato, il motto dalla casa è "Ho soffritto per te".
Il programma per la serata invece è Cicchettaro e Cassero, ma non per colpa mia. Ci volevano andare gli altri. Io non c'entro niente. E non devo giustificarmi con voi.

Albi verso le 23 era già un pezzo in là. A ruota Danilo e Brusca, Lampa stava ancora benino. Poi la svolta della cena: videochiamiamo Michele di Bagno per rompergli un po' le palle: quando Bello si tira giù i pantaloni e gli parla col culo, capiamo che stiamo esagerando e lo salutiamo. A quel punto Brusca ci confessa una cosa sconcertante! Si deve vedere con una! Spettacolo, non stiamo più nella pelle! Quindi l'ultima sciacquata e via verso il cicchettaro.

Perdersi Brusca alla pastura?! Giammai!!!!

continua...

Valete.

South Piero - ValenciaIdea













Indovinate chi è?

Non preoccupatevi, cercherò di farli tutti.

Valete.

giovedì, dicembre 14, 2006

Brevi Locali

Hera, la ditta bolognese, è interessata all'acquisto di Enia, azienda distributrice di gas.

La fusione si chiamerà Hernia.

Valete.

Pastore Tedesco

















Ecco l'ultima dichiarazione di Ratzinger:

-L'AIDS si può sconfiggere con la fedeltà e l'astinenza.-

L'ASTINENZA!?!?!?!?!?

Brutto papa di merda che non sei altro, se non ti si vuol scopare nessuno, tranne guardie svizzere (che sono pagate per farlo) o minorenni (ma si chiama stupro) non è che tutto il mondo si deve adattare a te.

Io ho una cura per sconfiggere l'AIDS: diventare ATEI.
Si forse siamo d'accordo: astinenza da dio.

Valete.

Destinazione Bologna - parte IV









Ore 23 - Fermata del tram
Saliti sul tram (che per chi non lo sapesse è un mezzo pubblico è un mezzo privato, ma in quello privato non ti fanno andare) arrivammo a destinazione in pochi minuti. Al locale? No. Ad un incrocio non ben definito dove tutte le strade avevano nomi di città della romagna. Percorremmo via Cesena, superammo via Lugo, e ci trovammo in una strada senza uscita con una magnifica vista sulla tangenziale. Si poteva scorgere anche il casello, notò qualcuno. Tornati al punto di partenza, cambiammo strada, ma per un paio di volte ci capitò esattamente la stessa cosa. Fermammo un viglie e gli chiedemmo informazioni: - Noio volevam savuar... - ma quello sparò due colpi in aria e scappò via. Alzando gli occhi al cielo Filippo notò che in lontananza si potevano vedere le costruzioni che identificavano il quartiere del locale. Così mettemmo a fuoco il vero nostro problema: eravamo sì vicini al posto, ma in linea d'aria! A sbarrarci la strada c'era la tangenziale che, non lo nego, si stava facendo grasse risate alle nostre spalle. Camminammo almeno un'oretta per trovare una traversa. Filippo parlò e disse: - Mi mangerei proprio una piadina chimica salsiccia, peperoni e cipolla.- come per magia apparve un chioschetto di piadine a cento passi da noi.
- Mi piacerebbe avere una chioma folta e lucente - ci provai io.

Ore 00,15 - Chiosco piadine
Mangiammo qualcosa e chiedemmo informazioni. Ovviamente non scoprimmo niente di nuovo. La nostra odissea continuò fino a che, dopo un centinaio di curve tanto per farci perdere l'orientamento, trovammo i binari della vecchia ferrovia. Sembra un western di bassa lega, lo so. Bello aveva appena finito di ridacchiare al telefono con la Debora, quando ci trovammo davanti un semaforo verde. Il fatto che il semaforo fosse rivolto ai binari, per ora creduti morti, ci ha fatto cagare addosso. Poi una luce in lontananza. Scappammo a gambe levate per evitare il treno: scoprimmo dopo che quello era un lampione a 10000000 di candele senza nessuna utilità se non quella di spaventare la gente.

Ore 00,45 - Via Ferrarese
Nella fuga incontrammo un personaggio strano. Soprannominato Danny DeVito per lo slancio del suo corpo verso la volta celeste, ci chiarì che il locale (detto anche ex-estragon, dal suo nome precedente) era solamente ad un paio di traverse più a nord (?). Camminammo ancora, e in pochi minuti arrivammo in un altro punto morto della città. -Almeno qui ci sono delle case!- notò qualcuno. - Ci è andata bene che non ci hanno ancora dato una coltellata.- rispose Filippo. Filippo ormai lanciatosi alla guida del gruppo, aveva la strada in pugno. Dritto, destra, dritto, sinistra e ci trovammo nella zona in cui doveva esserci il locale. Giubilo! Riuscivamo a vederlo! Entrammo: stava suonando un gruppo di debosciati (dai "3 allegri ragazzi morti" ci si poteva aspettare ben poco) e chiedemmo di entrare. - Come 10 euro!? Non erano 2??? Dai facci entrare gratis!- Filippo pattggiò per l'ingresso omaggio a fine concerto, quindi...

Ore 2,00 circa - Kindergarten
Dopo una pezza di mezz'ora di un tipo fuori come noi, entrammo. Inventario: 12 persone, 2 bariste, una grassona che ballava come se avesse avuto sette morbi di parkinson contemporaneamente e 1 dj. Passammo un attimo di sconforto ma poi ballammo come dei matti. Solo noi tre, più o meno. E la grassona che nessuno riusciva a fermare. Nell'ordine: Shout, Whole lotta love, qualche pezzo di Grease, dei Rock ballabili e un po' di musica da bolgia. Uscimmo nelle 4. Un'amica di Filippo, tale Sara, non ce la faceva più e ci seguì a casa per mangiarsi un po' di pasta all'aglio bruciato e guardare assieme a Giova e allo stesso Filo la Corazzata Potemkin. Io chiusi gli occhi e per fortuna li riaprii verso le 11 del giorno dopo.

Valete.

martedì, dicembre 12, 2006

Brevi

Conferenza in Iran con Ahmadinejad per discutere se l'olocausto è esistito o meno. Significa adattarsi. Scusate, lui vede Bush che si inventa una storia per attaccare l'Iraq, di conseguenza se ne inventa un altra per attaccare Israele.
Non è colpa sua se per diventare potenti bisogna anche essere idioti.

Le poste italiane fanno schifo. Come tutti gli anni mando la letterina a babbo natale e a chi arriva? A Mastella. Dannazione.

Valete.

Destinazione Bologna - parte III













Secondo giorno. (fa effetto, tipo "The Ring" )

Sveglia a mezzogiorno, giusto in tempo per aggiornarsi col TG3. Mancio si siede al mio fianco, ma nessuno se ne sarebbe accorto. Ci prendiamo un goccio di caffè e ci svegliamo definitivamente. Nonostante le condizioni della sera prima non stavo neanche troppo male. Aspettiamo la sveglia degli altri e poi pranziamo.
- Allora, oggi cosa facciamo? - chiedo a nessuno in particolare.
Stoppa e Mancio tornavano a casa, quindi saremmo stati io e Bello da soli. Poi con la sua flemma da appena sveglio, mi rivolge la parola.
- Io oggi devo vedere la Debs. -
- Allora vorrà dire che ti accompagno in centro e poi mi farò un giro da solo. - Stavo già pregustando la passeggiata per le strade di Bologna, la sosta in un bar chic dove avrei letto il giornale, sorseggiato un tè e slumato un po' di gente.
A pranzo finito mi fanno lavare i piatti. "L'affitto" lo chiamano loro. Verso le tre ci vestiamo e ci avviamo verso le due torri. Per fortuna Saruman era già stato sconfitto e i cadaveri degli orchi non ostacolavano troppo il passaggio. La facoltà di Economia, dove ci aspetta la Debs, non è lontana e nel raggiungerla passiamo sotto dei portici dove compare una locandina di un cineforum che si sarebbe svolto la sera stessa. Danno "Un lupo mannaro americano a Londra" di John Landis: perfetto, ci diciamo, abbiamo la serata risolta.
L'alternativa era andare ad un compleanno di un compagno di studi di Bello, ma di fare l'imbucato (non fate battute) non ne avevo voglia. Così pensiamo di fare un salto rapido al compleanno, e poi andare al cinema. Sappiate che la serata ha preso poi tutt'altra piega.

Vediamo la Debs, ci salutiamo, li lascio soli e mi avvio verso l'edicola. Spedito come se fossi bolognese, con la mia giacchetta grigia, una maglia verde e le clark di Mancio (che non si sarebbe mai accorto del furto) compro il giornale e mi faccio un tour alla Feltrinelli. Nelle 5 e mezza arriva l'ora di farsi un tè. Da "buon borghese" ordino un black chocolate e mi metto a leggere Il Manifesto: dopo poco vengo servito e assieme al tè il cameriere mi porta dei biscotti.
Mi immagino dall'esterno. Un signorotto viziato che ha perso il suo pechinese. Che schifo.

Arriva lo squillo di Bello. Ci ribecchiamo per accompagnare la Debora in stazione, di corsa. Dopo mille ciao e vari bacini, ai quali io non ho partecipato, sia ben chiaro, decidiamo che è giunta l'ora di rincasare. Prima però passiamo dalla PAM per fare un po' di spesa.
Iniziamo a fare da mangiare nell'attesa che arrivi Filippo, o come lo chiamo io, il camminatore folle. Da qui inizia la nostra Odissea.
Il programma di Filippo è: un salto al compleanno, poi alla festa del raccolto e infine al kindergarten. Successivamente modificato in varie versioni: salto al compleanno, kindergarten, festa del raccolto; poi festa del raccolto, salto al compleanno, kindergarten; ancora salto al compleanno, messa di mezzanotte, orgia di beneficienza; ritrovo al rifugio OrsoBruno, trekking valle del savio, cenone in una pensione a mezza stella e balli di gruppo in una balera a Reggioemilia.
Dopo aver tramortito Filippo con l'arma del delitto di Cogne, ci avviamo al compleanno. Pochi minuti per notare che tutti si stavano divertendo tranne il festeggiato. Mentre Bello era assediato da due... come dire... donne... vabbè, donne(tranquilla Debora erano brutte e bello nonne poteva più), io e Filippo decidiamo il da farsi. Ci saremmo diretti al kindergarten, visto che la festa del raccolto era troppo lontana. Mannaggia a quella volta che l'abbiamo detto!

continua...

P.S.= falliche, le due torri.

Valete.

lunedì, dicembre 11, 2006

Destinazione Bologna - parte II












Era giunta l'ora di uscire. O almeno credo perchè nessuno era in grado di leggere l'orologio. Approfitto della confusione per cambiarmi d'abito: una camicia bianca, lievemente attillata in vita coi primi due bottoni aperti. Un figo della madonna.

- chiedo scusa per la scarsità di dettagli, la cronologia sbagliata o la totale invenzione dei fatti accaduti, ma suvvia, siete stati giovani anche voi -

Scendiamo in strada e in qualche modo raggiungiamo il cicchettaro: un bar dove regna una polacca che si incazza quando bestemmi. Peculiarità del bar sono i cicchetti ad un euro. Caronte all'ingresso mi riconosce e mi accompagna al bancone.
Iniziamo a scicchettare. Poi faccio a pugni con Chiappa. Cicchetti ancora. Qualcuno mi ferisce alla testa. Sanguino. La polacca mi sfotte. Cicchetti. Prima o dopo dovrei aver fatto una tappa a casa di Irene, una ragazza simpatica conosciuta l'anno precedente proprio il giorno dell'immacolata.

Finalmente smetto di sanguinare. E con me anche un paio di ragazze che mi stavano intorno: dopo aver salutato qualcuno, saliamo in carrozza e diciamo la nostra prossima tappa al cocchiere. Era un uomo simpatico, sulla cinquantina, robusto. Aveva una strana cicatrice sul mento, forse procurata da una bottiglia rotta. Da me.
Abbiamo fatto un giro strano: ero in compagnia di Mancio, ma nessuno se ne sarebbe accorto. Non faccio neanche in tempo a dire "Guarda quel tipo col cane che passa per la strada che razza di giacca che si è messo, sembra una mucca rosa che bruca l'erba in una calda giornata d'estate dell'anno più caldo che riesca a ricordare, credo il 1987, quasi sette anni dopo che si è sposato mio fratello" che il cocchiere fa un'impennata e ci fa cadere dalla carrozza. Stava piovendo e con una corsa abbiamo raggiunto il primo locale che ci offrisse protezione.

CASSERO - capitolo I

Anno astrale 13240. Mostrai con orgoglio la tessera all'ingresso ed entrai. Come ogni mercoledì c'era un pienone assurdo. Scesi le scale ed arrivai in pista: non ci misi molto a scovare fra la folla Bello e gli altri, che avevo perso prima della corsa in carrozza. Come ogni serata al cassero che si rispetti, i sampierani devono ballare sul palco. Lo conquistammo dopo un'estenuante lotta a colpi di dance. Il primo a risentirne fu Bello, subito notato da una sua vecchia fiamma, un certo Ale di Firenze. Io iniziai a ballare con una tipa non male, bionda e con un bel paio di chiappe: mi strusciai come un pezzo di carta vetrata su una stufa, e la arroventai. Purtroppo se la tirava di brutto e non ci misi molto a capire che non ci sarebbe stata trippa per gatti. Così sollevai la camicia e spostai l'interruttore da "Ettoresessuale" a "Omontsessuale". Pochi minuti dopo, un ragazzo si avvicinò e mi strinse la mano. Adesso che ci penso non era proprio una stretta, ma una carezza poderosa. E, sinceramente... non era neanche la mano. Lo guardai in faccia: carino, alto, due pettorali da paura e un bel culo. Del tipo "latino", if you know what I mean.
Io rimasi al gioco (dopotutto avevo girato l'interruttore), e partecipai attivamente. Durò (notate l'accento...) una ventina di minuti buoni. Poi mi si avvicina all'orecchio e mi sussurra la frase che mi ha rovinato anche la seconda pastura della serata.
"Scusa, fermati, sta arrivando il mio ragazzo"
Date le dimensioni del tipo, ho provato ad immaginare come sarebbe stato il suo ragazzo. Ovviamente mi sono ritirato.
Stanco e un po' deluso, dopo qualche altra ora di ballo, mi avviai verso casa. Ingenuo come al solito, non sapevo ancora cosa mi aspettava il giorno dopo.

continua...

Valete.

Ultim'ora

Ho appena scoreggiato.

Valete.

domenica, dicembre 10, 2006

Destinazione Bologna - parte I










Sono partito col treno delle 12 e 13 da una Cesena freschina e nuvolosa. Nel vagone c'erano pochi posti e mi sono dovuto sedere a fianco ad una signora col vizio dei crackers: uno di quei vizi che ti portano a far cadere briciole ovunque. Il sedile davanti è rimasto vuoto fino a Faenza, quando è stato occupato da una ragazza carina, ma non tanto da farci battute sconce ad alta voce. Bionda, con la faccia pulita, ogni tanto mandava qualche occhiata come per dire "cavati tutte quelle briciole dal giubbotto". Dannata signora.
Fra un messaggino e un racconto di Ellery Queen sono arrivato a Bologna centrale. In genere non mi ritengo un tipo fortunato: ad attendermi c'era un ragazzo alto, magro, con un accenno di sorriso. Mentre si avvicinava ero sicuro che l'avrei seguito "come un ragazzo segue un aquilone". Ma vi ho già detto che non sono un tipo fortunato: il ragazzo era Bello, con la sua tipica espressione. In pochi minuti siamo arrivati in casa, ho appoggiato il mio bagaglio (non quello) e mi sono messo a sedere a tavola. Mancio era in casa, ma non se ne sarebbe accorto nessuno. Il tempo di bere un bicchier d'acqua e mi sono messo subito al lavoro: ho dato una mano a Giova ad asciugare i piatti e a spazzare le briciole dal pavimento. "Ah, l'ospitalità!" ho pensato.
Arrivato Stoppa, Mancio si è svegliato e insieme hanno fatto una partitina a scopa. Indovinate chi ha vinto? Dai, è facile.

Verso le cinque, da bravi padroni di casa, mi hanno mandato da solo a fare la spesa. La lista: birra, vino, whiskey, cocacola, kinder maxi e limoni. La serata cominciava a promettere bene. Sono riuscito a fare la spesa senza troppi problemi, soprattutto se escludete il fatto che ho pagato di tasca mia e non sono stato rimborsato. Ma non stiamo qui a sottilizzare. Per cena, seguendo perfettamente lo stile fantozzi, frittatona di cipolle, pancetta e un'altra decina di ingredienti che non riesco a ricordare; un'insalata da bravi salutisti e tutti gli alcolici sopra citati.

TOTOVOMITO:

Verso la mezzanotte sono misteriosamente comparsi nella vasca da bagno dei grumi, solo successivamente classificati dalla scientifica di Bologna come "tocchettoni di vomito". Date le condizioni e dato il fatto che fossi l'ospite di casa, sono stato ingiustamente accusato di averli prodotti. Alcuni hanno suggerito che, emule della Franzoni, abbia rimosso il delitto commesso. Ecco le prove della mia innocenza.

1 - Vomito molto raramente.
2 - Il mio vomito è liquido e non a tocchettoni.
3 - Nel vomitare produco suoni spaventosi e rutti superamplificati, che quella sera nessuno ha sentito.
4 - Dovuto alla mia ipertensione, i conati mi rompono tutti i capillari delle palpebre, e gli stessi erano poi intatti.

Quindi, chi è il vomitatore che ha tentato di far ricadere tutte le sue colpe su di me, l'inquilino nuovo e ingenuo presente solo da un pugno di ore?

continua...

Valete.

mercoledì, dicembre 06, 2006

Scampoli d'assenza












Visto che sarò assente per i prossimi tre giorni, oggi compreso (se non per questo breve messaggio), vi lascio un breve programma di quello che vi aspetterà da sabato prossimo in poi.

1 - Foto del sottoscritto alla Brintey Spears (!)
2 - Corso atto a svolgere un corretto "shopping" alla montagnola, seguito dal professor Bellini
3 - La Top Ten: "10 semplici mosse per diventare gay"
4 - Il famoso e già promesso seminario "Tortillas & Sesso: un'unione possibile?"
5 - Imparare a rompere i coglioni a Bruschetta su messenger utilizzando solo tre parole: blah, abla e nabla.
6 - Prendere il treno ubriaco fradicio dopo una sola ora di sonno, coadiuvato dall'esimio professor Mancini.

Tutto questo se ce la faccio a non perdere due treni di fila. Sennò ci sentiamo oggi pomeriggio.

P.S.= per Nik, quelle foto fatte all'ACLI in cui faccio il manzo con le ballerine esistono ancora? Perchè sono richeste dal pubblico. Se riesci a mandarle in qualche modo te ne sarei grato :-) !

Valete x 3.

lunedì, dicembre 04, 2006

Sono sempre i peggiori che restano qui












Avete visto Pinochet? Novantuno anni suonati e gli si presentano adesso i primi problemi. Tutti preoccupati, vivrà, non vivrà... ormai è tardi. Se esistesse una giustizia divina sarebbe morto almeno una quarantina di anni fa. Ma, dimenticavo, la giustizia divina lui se l'è comprata (credo basti essere appoggiato da un polacco e il gioco è fatto).

Quindi, morale della favola, siate il più STRONZI possibile. Alla peggio vi ritroverete in sedia a rotelle. Ma ricchi sfondati.

Valete.

domenica, dicembre 03, 2006

Travi negli occhi

Cosa può creare un filmato su Ratzinger? Tutto questo. Divertitevi. Scusate per la lunghezza anomala del post.

Questa è la risposta che ho ricevuto al messaggio riportato in APPENDICE a PORNO SUBITO 2.

Primo: Chi è senza peccato...visto che tu non lo sei cosa scagli la pietra?

Secondo: cosa credi di smuovere le notizie riportate da chi gode dello scoop dissacratore? Cioè che tu non hai valutato personalmente sulla eventuale copertura dei preti in questione.
Le notizie sbagliate che vengono fuori da un personaggio in vista come può essere il sacerdote non hanno lo stesso eco di un uomo qualsiasi che il suo scandalo se lo copre in famiglia, ma i provvedimenti vengono presi ugualmente mica siamo onnipotenti che possiamo cancellare il male e la ferita.
La Chiesa non esclude le persone omosessuali come persone ma per l'atto "contrario" alle leggi naturali non può accettarne il consenso per una questione di verità, se Dio ha creato in modo giusto noi non lo possiamo definire sbagliato, ma come vedi l'uomo alla fine può scegliere anche il male prete o no.
Ma la persona che tende a questa scelta invece non subisce alcuna
discriminazione sempre che non si vada ad esibire a sedere nudo in piazza perchè in qualsiasi caso farebbe rivoltare lo stomaco anche a me che non ho problemi visto che di amici omosessuali ne ho.
Dio purtroppo per loro non ha creato due uomini ma un uomo e una donna è una pretesa assurda cambiare le disposizioni bibliche per far piacere ad una forma deviante della psiche e in alcuni casi a quella ormonale.

Se nasce un figlio down per non discriminarlo lo facciamo capo dell'esercito o del governo? La verità è che oggi si esalta spesso a sproposito la voglia di rivendicazione che gioca sulla disciminazione, non importa chi, malati,omosessuali,handicap vari, gli si dà forme di potere esaltando i problemi per smuovere la pietà pubblica invece di aiutare quelli che veramente hanno bisogno di aiuto o i veri problemi della nazione, diventano il diversivo perchè acquisiscano voti e mantengano le poltrone, gli sfruttati si credono al riparo perchè non vedono in modo globale, vediamo dal parlamento che spettacolo pietoso ne esce o da un telegiornale siamo diventati lo zimbello davanti al mondo per l'insana voglia di potere di alcuni.

Inoltre nel passato anche l'omosessuale era più delicato nell'intimità adesso sta pretendendo che tutto il mondo si adatti alla sua dimensione, beh nella raccolta delle pretese assurde si è dimenticato della sua dignità, e si rende ridicolo per far piacere a coloro che li strumentalizzano ripeto e confermo per manipolarli a loro piacimento e fare i loro interessi.

Un consiglio: leggi poco gossip ma verifica per quanto puoi quello che senti o leggi invece di unirti a casaccio nell'odio del popolino misero. In quanto al perdono non so cosa c'entra se queste manovre multimediali servono a scatenare l'odio a me fanno effetto diverso perchè mi suscitano solo compassione e il più delle volte disgusto usare un mezzo di comunicazione per vomitare mi sembra uno schiaffo all'intelligenza.
Ma come diceva Lui: - hanno occhi e non vedono orecchie e non sentono,speriamo che qualcuno sappia ringraziare di aver il "privilegio" di possedere un intelligenza ed usarla in modo piacevole e creativo.
E questo ciò che le ho risposto io.

Ecco l'errore comune di chi crede in un Dio. Tutto (sia nella vostra vita che in quella degli altri) è, e deve essere, DOVUTO a lui. Innanzitutto le voglio subito dire che qui non stiamo parlando di scoop o gossip, ma di storia e di fatti comprovati. E poi non esistono notizie sbagliate: esistono falsi e verità. Questo, purtroppo per lei, non è un falso: lei dice che per un sacerdote è diverso, è uno scandalo pubblico, e pertanto deve essere tutelato. Lei è complice. Lei vuole tutelare persone che hanno stuprato dei bambini. Lei è consenziente. Che venga (mi scusi il termine) sputtanato: è un pedofilo.

Mi dispiace per i suoi "amici" omosessuali, ma è come se io le dicessi, non so bene per quale assurdo motivo, che si può amare il caffè, ma non berlo. L'atto omosessuale è AMORE. E lei, come ogni buon cattolico conservatore, vuole impedire l'amore. Non voglio sembrarle un demagogo, ma nei fatti voi volete impedire alle persone, e non mi riferisco ai soli omosessuali, di amarsi. E parlare di leggi naturali è offensivo e denota una certa ignoranza. Qui si confonde il credo, nello specifico la coppia come generatrice di figli, con la natura. E' tipico di voi cattolici. Far diventare leggi naturali le vostre credenze. In genere le leggi naturali si trovano in un libro di scienze, non nella Bibbia. E non ho mai letto che l'omosessualità sia contro natura in un libro di scienze. Lei potrà dire: ma una coppia gay non può avere figli e per questo è contro natura. Ma l'amore non "serve" solo ad avere figli. Per tornare ai preti, loro amano Dio. Non hanno figli, ma amano lo stesso. Perchè non dite che i preti sono contro natura? Semplice, perchè NON E' VERO. L'amore non ha discriminanti. Ma parlarne con qualcuno che equipara l'omosessualità ad una malattia o ad un problema mi rendo conto sia inutile.

Il mio filmato non serve a creare odio (se non il suo nei nostri confronti) ma a far nascere il dubbio. A far "pensare". Se per lei pensare significa "adattarsi" sono problemi suoi. Sempre per rifarsi a Cristo, ma poi basta, serve a togliere la "trave dall'occhio". Io non scaglio pietre, semplicemente trovo ridicolo il concetto stesso di peccato. Qui non si tratta della mia opinione o della sua, ma di un filmato - peraltro risibile e bonario - che ha come solo scopo quello di far pensare alla gente: "toh guarda, c'è qualche idiota (riferito a me) che non la pensa come noi". Poi può piacere o meno, ma non è un mio problema.
Vi terrò aggiornati. Valete.

sabato, dicembre 02, 2006

Appendice a Porno Subito 2

Ho scoperto che il commento non è partito da uno dei miei conoscenti, bensì da una fanatica cattolica.
Quindi le ho risposto inviandole un messaggio. Questo:

"Non diceva qualcuno, "chi è senza peccato scagli la prima pietra"? Comunque prima di criticare, sarebbe meglio informarsi sui trascorsi del Suo tanto amato papa: dalla copertura dei preti pedofili, all'antagonismo verso gli omosessuali. Così vediamo chi andrà all'inferno e chi no. E comunque, come ho già detto, se lei è cattolica può fare solo una cosa (che il suo Dio come lei ben sa ha già fatto): PERDONARMI. Buona giornata."

Valete.

Secondo Voi












Salve e benvenuti anche a questa puntata di Secondo Voi. La domanda di oggi è: Quale canzone deve produrre Mont per il TreMont Trio? Ma ecco i risultati.

DO YOU LOVE ME? a parimerito con CALIFORNIA DREAMING col 39% dei voti.

HELLO MARY LOU - 17%

DREAM DREAM DREAM - 6%

Vi rispondo come risponderei a Prodi se mi chiedesse di rendere un sondaggio a lui favorevole.

- COL CAZZO!

Mont ha già in programma un'altro paio di pezzi. Ma terrà in considerazione i vostri suggerimenti.

Valete.

Porno subito 2

Ecco le foto di Britney che mancavano!!!!
Ringrazio il mio inviato speciale "La Benna" per l'impegno e la costanza impiegati nella ricerca. In qualche modo ricambierò.

Per i contenuti espliciti delle foto metterò qui solo i links.

FOTO 1

FOTO 2

FOTO 3


FOTO 4

E andatevi a leggere lo spettacolare commento lasciato da qualcuno al video di Joseph, su YouTube. Anche se ho il sospetto che l'abbia lasciato qualcuno di familiare...

Valete.

venerdì, dicembre 01, 2006