MONTv

MONTmp3

MONTpics

Top Tens

Racconti

BEST VIEWED with MOZILLA FIREFOX

martedì, dicembre 12, 2006

Destinazione Bologna - parte III













Secondo giorno. (fa effetto, tipo "The Ring" )

Sveglia a mezzogiorno, giusto in tempo per aggiornarsi col TG3. Mancio si siede al mio fianco, ma nessuno se ne sarebbe accorto. Ci prendiamo un goccio di caffè e ci svegliamo definitivamente. Nonostante le condizioni della sera prima non stavo neanche troppo male. Aspettiamo la sveglia degli altri e poi pranziamo.
- Allora, oggi cosa facciamo? - chiedo a nessuno in particolare.
Stoppa e Mancio tornavano a casa, quindi saremmo stati io e Bello da soli. Poi con la sua flemma da appena sveglio, mi rivolge la parola.
- Io oggi devo vedere la Debs. -
- Allora vorrà dire che ti accompagno in centro e poi mi farò un giro da solo. - Stavo già pregustando la passeggiata per le strade di Bologna, la sosta in un bar chic dove avrei letto il giornale, sorseggiato un tè e slumato un po' di gente.
A pranzo finito mi fanno lavare i piatti. "L'affitto" lo chiamano loro. Verso le tre ci vestiamo e ci avviamo verso le due torri. Per fortuna Saruman era già stato sconfitto e i cadaveri degli orchi non ostacolavano troppo il passaggio. La facoltà di Economia, dove ci aspetta la Debs, non è lontana e nel raggiungerla passiamo sotto dei portici dove compare una locandina di un cineforum che si sarebbe svolto la sera stessa. Danno "Un lupo mannaro americano a Londra" di John Landis: perfetto, ci diciamo, abbiamo la serata risolta.
L'alternativa era andare ad un compleanno di un compagno di studi di Bello, ma di fare l'imbucato (non fate battute) non ne avevo voglia. Così pensiamo di fare un salto rapido al compleanno, e poi andare al cinema. Sappiate che la serata ha preso poi tutt'altra piega.

Vediamo la Debs, ci salutiamo, li lascio soli e mi avvio verso l'edicola. Spedito come se fossi bolognese, con la mia giacchetta grigia, una maglia verde e le clark di Mancio (che non si sarebbe mai accorto del furto) compro il giornale e mi faccio un tour alla Feltrinelli. Nelle 5 e mezza arriva l'ora di farsi un tè. Da "buon borghese" ordino un black chocolate e mi metto a leggere Il Manifesto: dopo poco vengo servito e assieme al tè il cameriere mi porta dei biscotti.
Mi immagino dall'esterno. Un signorotto viziato che ha perso il suo pechinese. Che schifo.

Arriva lo squillo di Bello. Ci ribecchiamo per accompagnare la Debora in stazione, di corsa. Dopo mille ciao e vari bacini, ai quali io non ho partecipato, sia ben chiaro, decidiamo che è giunta l'ora di rincasare. Prima però passiamo dalla PAM per fare un po' di spesa.
Iniziamo a fare da mangiare nell'attesa che arrivi Filippo, o come lo chiamo io, il camminatore folle. Da qui inizia la nostra Odissea.
Il programma di Filippo è: un salto al compleanno, poi alla festa del raccolto e infine al kindergarten. Successivamente modificato in varie versioni: salto al compleanno, kindergarten, festa del raccolto; poi festa del raccolto, salto al compleanno, kindergarten; ancora salto al compleanno, messa di mezzanotte, orgia di beneficienza; ritrovo al rifugio OrsoBruno, trekking valle del savio, cenone in una pensione a mezza stella e balli di gruppo in una balera a Reggioemilia.
Dopo aver tramortito Filippo con l'arma del delitto di Cogne, ci avviamo al compleanno. Pochi minuti per notare che tutti si stavano divertendo tranne il festeggiato. Mentre Bello era assediato da due... come dire... donne... vabbè, donne(tranquilla Debora erano brutte e bello nonne poteva più), io e Filippo decidiamo il da farsi. Ci saremmo diretti al kindergarten, visto che la festa del raccolto era troppo lontana. Mannaggia a quella volta che l'abbiamo detto!

continua...

P.S.= falliche, le due torri.

Valete.

6 commenti:

Anonimo ha detto...

raconto avvincente... attendiamo con ansia il prosieguo... sempre che mancio non se ne accorga!
Nik

Tella ha detto...

Come dicevano i indiani: mai giudicare un uomo prima di aver passato venti lune nei suoi mocassini...andranno bene le clark?
Credo di sì...
Questa insana atmosfera da riva sinistra ricorda i racconti dell'ora azzurra dove i poeti detti decadenti se le raccontavano bevendo assenzio...ho provato a convincere il buon Mont all'insano cristallo ma cosa leggo?! un BORGHESISSIMO black chocolate. Sì la tua borghesia da Clark e manifesto manifesta una clarkesia cioccolosa...ecco l'assenzio inizia a fare effetto.

Illuminatemi
Vostro Arturo delle Ardenne

Anonimo ha detto...

io solo Arturo di Idea Piscine.... destro!!! Ko

ha detto...

le mie clark!

Malgioglio l'oscuro ha detto...

Quindi c'è vita a Bologna?
Saranno anni che non la vedo....

Malgioglio l'oscuro ha detto...

divertitevi finchè potete.
Poi quando si inizia a lavorare non si vede più la luce del sole a Bologna.
Provare per credere.