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lunedì, dicembre 31, 2007

L'ultimo post dell'anno

Vi lascio entrare nel 2008 con un quiz. Un rebus. Un giochetto. Vabbè.

Queste cinque immagini si riferiscono alla stessa cosa.





















































Valete.

domenica, dicembre 30, 2007

La top ten del Terredì

Le dieci cose che mi auguro per l'anno nuovo

10. Che sia pieno di sorprese come il 1929.
9. Trovare un cesso che non si intasi ogni volta che cago.
8. Desideri e speranze in confezione spray.
7. Una morte lenta e dolorosa per Lamberto Dini.
6. Una pillola che modifichi il DNA e faccia sudare borotalco.
5. Abbia termine l'infinita guerra fra scapoli e ammogliati.
4. Un telecomando con il tasto "distruggi Studio Aperto".
3. Il preservativo al gusto di pancetta affumicata.
2. La riesumazione del corpo di don Giussani con relativo amplesso.
1. Di arrivarci.

Risultati del sondaggio: il 36% degli intervistati capita nel blog per sbaglio. Il 36% degli intervistati raggiunge l'orgasmo. Chi capita qui per sbaglio, viene. Insomma: chi viene, viene.

Il mio scopo io l'ho raggiunto.

Valete.

venerdì, dicembre 28, 2007

Dalla non è un consiglio












Lucio Dalla ha finalmente fatto coming-out. Si è dichiarato gay? No, ha ammesso la sua devozione all'opus dei.
Me lo aspettavo, da uno con quel parrucchino.

Nella stessa intervista inoltre, ha specificato di essersi esibito alle feste dell'unità non perchè comunista, ma per soldi.
"Come i comunisti veri" ha detto Massimo D'Alema.

Non sapete il dramma della vita di Dalla: ancora deve finire di recitare le avemarie ricevute per "Disperato erotico stomp". Una curiosità su "Disperato erotico stomp": è ispirato alla vita di Madre Teresa.

Valete.

giovedì, dicembre 27, 2007

Pausa vacanze

Come avete visto il blog è un po' a secco. Fra le vacanze, la pasquella e le donne che devo soddisfare non riesco ad aggiornarlo costantemente.

Ma lo farò lo stesso. Anzi l'ho appena fatto.

Che bravo.

Valete.

martedì, dicembre 25, 2007

Papa natale

















Papa Ratzinger: "C'è bisogno di Dio!"

Si, alla cassa 4.

La headline di oggi è di Nicolaos.

Valete.

domenica, dicembre 23, 2007

La top ten del Terredì

Le dieci frasi che Giuseppe ha detto a Gesù Cristo dopo la sua nascita

10. Spero che sia tuo babbo a pagarti gli alimenti.
9. Per essere un frutto di una sperimentale fecondazione artificiale, sei venuto anche troppo bene.
8. Così piccolo e tanto rompicoglioni.
7. Io volevo chiamarti Brian.
6. Con sto concetto di trinità mi ha fatto cornuto mio figlio.
5. Spero che quella stella ti cada addosso.
4. Se dovessi essere gay, sta attento a non baciarti con gli amici: porta sfiga.
3. Lo sai che tua mamma non mi ha fatto neanche un pompino?
2. Vivrai solo 33 anni, vedi di sparare delle gran cazzate.
1. Sarai anche figlio di dio, ma ne fai di merda, eh?

Valete.

giovedì, dicembre 20, 2007

Inferno

Berlusconi si è ustionato con la borsa dell'acqua calda. Non potrebbe scaldarsi come fanno tutti gli imprenditori, bruciando gli operai?

Berlusconi a contatto col l'acqua bollente si brucia. Pensavo fosse ignifugo, come satana.
In realtà non era acqua calda. Era acqua santa.

Comunque sono ustioni di lieve entità, quindi nulla di preoccupante.

Potete mettere via lo spumante, gente.

P.S.= se me ne vengono in mente altre ci farò una Top Ten. Come per la morte di Gigi Sabani.

P.P.S.= è morto Gigi Sabani??

Valete.

Presepe Presepe!








Ragazzi, quest'anno faccio il presepe anche io. Tranquilli, niente Damasco, è un'iniziativa di un amico blogger, il buon Kaos. L'evento è appunto "Il presepe dei blogger". Il personaggio che ho scelto, come potete vedere in alto nella pagina, è Daniele Luttazzi, il magio con le corna. Devo spiegarvi anche il perchè? Suvvia, Luttazzi è Luttazzi.

Se sei un blogger e vuoi partecipare all'e-presepe, ecco il post con il regolamento.

Valete.

mercoledì, dicembre 19, 2007

Destinazione Valencia - Parte VII










Finalmente un lunedì da turisti. Sveglia, lavaggio, coniglio alla Ceci, colazione al bar e usciamo, pronti per la Città dell'arte e della scienza. Alla fermata dell'autobus tentiamo inutilmente di interpretare la cartina con le linee. La Licia pensa di aver capito, ma io non mi fido assolutamente, così mi metto a guardare e a dedurre. Sto per tirare fuori il compasso, quando un gentilissimo Valenciano si appropinqua e domanda se avessimo bisogno. Maria Cecilia "ph intimo3.5" Giunti, con la sua proverbiale acidità sta per rispondere "che cazzo vuole questo?" quando gli altri capiscono l'aiuto gratuito che il tipo ci vuole offrire.
Accettiamo e ci facciamo mandare in centro, quel tanto che basta per perderci. Non per le strade, fra di noi. Ci ritroviamo io e Marco soli senza donne. Beh, meglio così, visto che la Licia era incazzata perchè non riuscivamo ad arrivare a destinazione.

Riusciamo a prendere l'autobus giusto e arriviamo all'agognata città. Chi dice che le dimensioni non contano è uno sfigato. Forme strane, colori assurdi, tutto pieno d'acqua: smetto di guardare le mutande della Ceci e ammiro la magnificenza di quelle costruzioni. L'area dedicata a musei più grande d'Europa. Ovviamente a mezzogiorno birra. Poi panino con dentro una roba ambigua, strana come un tipo che cammina per la strada con una gabbia da gatto sotto una coperta con un gatto dentro.

Ecco le foto.

La serra.








Ho scoperto dove stanno i Power Rangers. Finalmente.








Vista laterale di non so bene cosa.








Le forme strane.








Credo che qui Marco volesse ucciderla.








Agua de Valencia.








Piccole eh?









L'appuntamento con Raffa è a casa sua alle 16. Visto che non siamo in grado di usare la metro (che è mezza metro e mezza filobus) arriviamo alle 17. Abbandoniamo i bagagli in casa e usciamo per i saluti alla città.
Quale posto migliore del Cafetin potevamo scegliere come ultima tappa valenciana? L'ultima birra e siamo pronti per correre all'aeroporto. Salutiamo quel tesoro che ci ha fatto da tampax per quei giorni (nel senso che ti accompagna e assorbe le tue lamentele :) ): per quanto poco lo conosca so che è una persona deliziosa e molto carina, su cui puoi contare. A chi mi chiede cosa ho visto a Valencia, la prima risposta che do è "ho visto Raffa".

E poi ha delle mani bellissime.

Licia, Raffa, Mont al Cafetin.









Il Cafetin all'esterno, con due tipe che vogliono apparire in foto.









Valete.

martedì, dicembre 18, 2007

Bianco natale

Buon solstizio d'Inverno a tutti.



Valete.

lunedì, dicembre 17, 2007

Cronaquiz





















Questa immagine riassume un recente fatto di cronaca.

Valete.

L'era glaciale











La morsa del gelo stringe implacabile sull'Italia e noi ci riscaldiamo con le notizie che più fanno scalpore.

Il generale Speciale, dopo la figura di merda del governo Prodi per il caso Visco, ha rassegnato le dimissioni. Ricordo a grandi linee il caso: si è cercato di eliminare un finanziere per evitare delle indagini su un caso di conflitto di interessi.
Per un attimo ho pensato che fosse tornato Berlusconi.

Ora Speciale si preoccupererà di dimostrare che i suoi ricatti verso un altro generale suo sottoposto, nonchè amico di famiglia, erano falsi. E' bello che in Italia facciano tutti schifo.

Tgcom titola: L'ombra di Al Qaeda sul papa. Al Zawahiri si schiera contro il vaticano. E' questa la reazione dell'organizzazione terroristica (al qaeda, non il vaticano) dopo le parole di Ratzinger che hanno offeso i musulmani. Quali? Un po' tutte quelle che dice.

Certo è che se quell'uomo dovesse farsi un nemico ogni volta che apre bocca, sarebbe... no, in realtà è così. Non ha peli sulla lingua, quel bricconcello.

A parte quando fa rimming con le guardie svizzere.

Ieri a controcampo è ospite Sandro Piccinini. Silvio Berlusconi lo ha accolto con le braccia aperte.

A controcampo scorrono litri di bava per la grande ospitata del proprietario. Che ne approfitta per fare il suo comizio, dicendo che non è andato in Giappone perchè era impegnato in Italia a difendere la nostra libertà.
Dovrò ringraziarlo, uno di questi giorni, per tutto quello che fa per me.

Da Fazio invece c'è Prodi. Che coraggioso! Andare così, allo sbaraglio, da quel pericoloso di Fazio. Prodi è un braveheart. Per fortuna Fazio si è trattenuto e non ha chiesto cose troppo scomode, tipo la marca delle sue camicie, o cosa avesse mangiato per cena.

Prodi è ottimista. E' ottimista come quello che ha un parente in coma: altro non può fare.
O non vuole.

In alto, nell'immagine, l'Italiano medio.

Attenzione! Se blogger non fa lo stronzo, da oggi torna il sondaggio!!! Votate!

Valete.

domenica, dicembre 16, 2007

La top ten del Terredì

I dieci commenti del signor ThyssenKrupp dopo la morte dei suoi operai

10. Volevo dar loro solo una scottata.
9. Mettetevi adesso nei MIEI panni.
8. Con un nome simile cosa vi aspettavate?
7. Norme di sicurezza? Ero al cesso, quel giorno.
6. Il mondo è pieno di operai.
5. Poteva andare molto peggio.
4. Si stavano ammazzando di lavoro.
3. Ma gli operai non sono ignifughi?
2. Sono miei, ci faccio quello che voglio.
1. Non si può morire di lavoro. Guardate me, per esempio.

Valete.

Destinazione Valencia - Parte VI

Domenica tranquilla per i nostri ragazzi.

Dopo la sveglia io e Marco ci guardiamo: i nostri occhi si capiscono al volo. Un sorriso si forma sulle nostre labbra. Decidiamo di fare quello che fino a quel momento non avevamo avuto il coraggio di fare. Solo noi. Senza nessun altro.

Mangiare al McDonald's!

Entriamo al Mc in Xativa. Mentre siamo in fila ci si avvicina un vecchio barbone che ci guarda senza dire nulla. Poi alza la mano come per chiedere qualcosa. Io scrollo la testa e gli faccio intendere un "no, rompicoglioni". Quello abbassa il braccio e rimane lì, fermo. Poi si scaccola un po' e se ne va.
Che personcina squisita.
Ordiniamo un menu completo e un panino extra a testa. Torniamo a casa, perchè non potevamo gustarci quella roba senza vedere il disgusto delle ragazze. Mangiamo con gusto tutto, mentre quelle altre, fra problemi allo stomaco, alle caviglie, alla vagina, si nutrono di semplice pasta. La domenica sarà il giorno del riposo, proprio come vuole quel tizio con la barba.

La nostra Licia. Non era malata, nè sbronza, si stava schifando del nostro pasto al Mc, ma la Ceci non ha capito e non l'ha incluso nella foto.







Quindi in casa a chiacchierare fino a ora di cena, più o meno. Con noi come fosse l'angelo custode, ed effettivamente lo è stato, Raffa. Oggi siamo tristi, è l'ultimo giorno completo che passiamo a Valencia. E lo si nota nello sguardo di tutti.

A cena Raffa ci porta in un ristorantino a buffet, molto carino, elegante, dove si spende poco.
Durante la cena la Licia ci offre uno dei suoi splendidi siparietti: entra con l'intenzione di mangiare la paella, fa il giro del buffet, carica il piatto. Si siede a tavola, mangia tutto e a piatto quasi vuoto si accorge di non aver preso la paella, bensì un cannellone ripieno. Ci pensa, capisce l'immane errore, alza gli occhi all'altezza delle nostre teste e esclama: "Nooo! Ho sbagliato!". Così per almeno una dozzina di volte, fino a quando mi vien voglia di prenderla e infilarle la testa nella zuppiera della paella. Ma c'è altra gente che mangia, non vorrei disturbare.
Finiamo di bere la nostra birra e ordiniamo 5 caffè, che si trasformano magicamente in 5 caffèlatte.
La serata prosegue con un piacevole giretto per la città. Le strade non troppo popolate ci fanno compagnia. Non ho altro da dire, se non farvi vedere le foto scattate in piazza de la virgen.
Credo che parlino da sole.






































Valete.

sabato, dicembre 15, 2007

Family Die


















A Udine una madre uccide il figlio e ferisce la figlia mentre cerca di difendere il fratello. A Cosenza un uomo uccide la moglie e la figlia e poi tenta di togliersi la vita. Ieri a Monza un anziano ha sparato una fucilata alla moglie, sparandosi subito dopo. Sempre ieri, nell'imperiese, sempre a colpi di fucile, un uomo ha tolto la vita all'ex-convivente.

Quattro sono le considerazioni che si possono fare:

1 - Sicuri che il problema sia l'immigrazione?

2 - La famiglia family-dayana funziona o, come tutte le cose, dipende dalle persone da cui è composta?

3 - Chi pulisce tutti sti macelli?

4 - Ad Annamaria Franzoni pagano i diritti?

Non risponderò a queste domande. Vi dico solo che stamattina, mentre facevo colazione, avevo mia mamma alle spalle.
E la guardavo con occhi diversi.

Valete.

venerdì, dicembre 14, 2007

New Jersey











Il parlamento dello stato del New Jersey ha messo al bando la pena di morte. Ragazzi è splendido. Forse ci riusciamo. Intanto facciamo un fortissimo applauso allo stato che per primo ha cancellato quell'aberrazione.

Il primo new jersey che salva la vita.

Valete.

giovedì, dicembre 13, 2007

Destinazione Valencia - Parte V

Sabato. Il giorno della festa. Porca zozza.

Mont ai fornelli.









La Licia nel suo tipico abbigliamento casalingo.









Quando passi tre giorni a fare baldoria è difficile pensare al sabato come salvezza, come relax. E' la giornata in cui dai il meglio di te. Sveglia alle 16, più o meno. Svegliarsi alle 16 rende la vita più complicata di quanto crediate. Cosa fai? Colazione? E' tardissimo. Pranzo? E' quasi ora di cena. Ceni? E' troppo presto, poi alle nove hai fame di nuovo.

In Spagna quel giorno era lo "scaccolo day".









La nostra soluzione è stata fare un pasto lungo lungo, tipo dalle 16 e 30 alle 21. Così abbiamo aggirato il problema.

Scusate, ho detto che abbiamo mangiato? Volevo dire "ingurgitato roba". Cibo e alcol. Qualcuno apre la porta. E' il mio apparato gastro-intestinale che, scocciato, mi guarda e mi dice:
- Hai rotto er cazzo.

Doveva succedere prima o poi.

Gli uomini di casa.









Peculiarità del sabato sono state due. Primo: la serata si è svolta principalmente al Deseo54, visto che era pieno di gente da fare paura. Secondo: finalmente eravamo sbronzi, cosa che ha portato la Licia ad errare per la città con una caviglia danneggiata a chiedere ai passanti dove fosse calle Doctor Serrano e a ricevere come risposta delle gran risate. Ci ha fatto stare in pensiero. Per 12 minuti. Ma alla fine, chissenefrega.
Maria Cecilia "giocoascopamasenzacarte" Giunti torna a casa con la Licia verso le 2 (credo) prima che noi maschietti (Marco, Raffa, Mont) ci dirigessimo in disco. Ragazzi era un problema spostarsi fra la folla. C'era di tutto: donne, uomini, etero, gay, preti, suore, belli, brutti. E noi ovviamente spiccavamo fra tutti. Nel senso che eravamo sbronzi da fare luce. E' stato qui che la mia memoria ha perso colpi e funziona a corrente alternata. Vi racconto gli eventi che mi ricordo.

Volete veramente che commenti questa foto? Vi dico solo che le è piaciuto un sacco.








Dite che non sono innamorati.










1 - Vuoi qualcosa da bere?
Abbiamo sete e ci dirigiamo ad uno dei bar della disco. Marco ci chiede cosa vogliamo e si avvicina al banco, verso il barista. Aspettiamo un attimo e ci vediamo passare dal nostro amico dei cocktail: ce ne passa credo un paio. Ad una prima analisi sembravano diversi da quelli ordinati (io ho chiesto un gintonic e il liquido nel bicchiere era nero petrolio) ma chi sono io per discutere? Soprattutto per discutere col tipo grosso e piazzato che si gira, mi guarda e mi fa intuire con uno sguardo da assassino che quel bicchiere dal quale ho appena bevuto è il suo?
Sorrido, consegno il bicchiere e ringrazio. Con Raffa e Marco ci siamo veramente divertiti.

2 - Non sei il mio tipo.
Io e Marco siamo in pista, io sto ballando e lui sta bevendo la sua roba. Mi urta per caso, credo io, un tipo col quale scambio uno sguardo, tanto per capire chi o cosa fosse. Ecco cosa ho visto: alto 1 e 70, grasssso, barbetta intorno alla bocca lunga, sulla quarantina. Continuo a ballare. Poco dopo sento una mano in un punto del mio corpo che in genere non lascio toccare a tutti. Poi una pancia collide con la mia schiena. La mano si duplica e continua la sua opera. Volto la testa e vedo il teletubbie di prima con due occhi da "ti scopo qui contro il muro". "Aaaaahhh!" ho pensato, e con me tutte le persone di buon gusto. Mi ricompongo, mi giro e gli dico "No, sorry." Almeno 13 volte, ma non sembra capirla. Quindi mi giro verso Marco e cerco di mimargli la mia disperazione a richiesta d'aiuto con la faccia. Quello non si scompone. Quando il tipo alle mie spalle capisce finalmente che non ce n'era, mi avvicino al mio amico e gli chiedo gentilmente perchè non si fosse mosso per liberarmi dalla medusa.
"Ah, pensavo ti piacesse".
"Marco, vaffanculo".

3 - Buffy, l'ammazzavampiri.
Sempre in pista, sempre io e Marco. Raffa non ricordo dove fosse. Balliamo e ci si avvicina una tipa, pure carina. Saluta e attacca bottone a Marco. Parlano un po', mi tirano nel discorso e io sorrido. La tipa, che chiaramente ha una voglia di cazzo che nemmeno Maria Cecilia "unpenenonbasta" Giunti, mi abbraccia e mi parla all'orecchio. Capisco solo una roba tipo "Hi, are you..." quando una ventata d'aglio mi intorpidisce tutte le cellule cerebrali. La ragazza odorava come un piatto di spaghetti aglio, olio e peperoncino, ma senza olio e peperoncino. E senza spaghetti. Quando riusciamo a liberarcene, chiedo a Marco se se ne fosse accorto.
"Mamma mia, mi ha tolto il respiro!" mi ha risposto.

4 - Charme.
Saliamo al piano di sopra. Beviamo qualcosa. Io sto ballando. Mentre Raffa e Marco chiacchierano, do il meglio di me ancheggiando sensuale come un'odalisca. Un tipo su una specie di palchetto mi nota (come non capirlo?) e mi invita a salire. Io accetto, è ovvio. Poi mi parte di lingua. Io accetto, è ovvio. Poi lo porto su un divanetto. Ci presentiamo, credo, forse è di Valencia e mi dà il suo numero... ma tanto non mi ricordo un cazzo. Vi dirò solo i punti salienti: carino, passivo, cesso, pompino.
Ho avuto anche il tempo di leggere un sms degli altri intanto.

La nostra tipica tavolata.










E così noi uomini torniamo verso casa. Raffa ci lascia prima di qualche ponte che dobbiamo attraversare per arrivare in centro. Ci diamo la buonanotte. Lunga la passeggiata verso casa. Sono quasi le 8 di mattina e non c'è neanche un bar per fare colazione. Mannaggia. Arriviamo a casa e ci apre la Ceci. Poi a letto.

E' domenica e di domenica ci si purifica. Dannazione.

Valete.

mercoledì, dicembre 12, 2007

Pubblicità progresso

Il mio messaggio contro l'omofobia.

























E la versione video, nonostante non mi soddisfi appieno.



Valete.

The Bristol Suicide

Ecco l'ultimo commento che un utente youtube ha lasciato nel mio "The bristol stomp" della Tremont Band:
this is the worst thing iv ever seen , i wanna just kill myself now
Beh, almeno a qualcosa il mio filmato è servito. Speriamo mantenga la promessa.

Valete.

Bu!

Fiaccolata a Bologna contro l'omofobia. Breve ma intensa: da piazza Nettuno a piazza Roosvelt. Io c'ero.



La discriminazione è forte. Ma si può combattere. Basta scegliere. Sto guardando Porta a Porta (a volte mi capita) e sento Rocco Buttiglione che farnetica su un argomento sul quale non sa una benemerita. Se non le sue superstizioni cattoliche.

Si alza e si improvvisa critico d'arte:



















L'opera è di Giovanni Testori.
Buttiglione: "Quefto dipinto rapprefenta un omofeffuale."
Inteviene una divertita Vladimir Luxuria.
Luxuria: "Ah si? E da cosa lo deduce?"
Buttoglione: "...ehm... lo deduco... ehm... dal federe femminile."
Conosco un sacco di donne omosessuali, allora.

Per concludere, giustifica l'omosessualità di Leonardo e Michelangelo perchè erano bravi. Meno male. Se sei bravo non vai all'inferno. Forse.

Valete

martedì, dicembre 11, 2007

A rovescio













Ballarò. Tra gli ospiti Gianfranco Fini, leader di AN, e Maurizio Belpietro, dimostrazione delle toerie Lombrosiane. Non c'è Tremonti ma ci si diverte lo stesso.

Fini fa ironicamente notare a Belpietro che parla solo a favore del suo editore.

Da un'altra parte, in Italia, Veltroni sta dialogando con Berlusconi.

Se domani mi alzassi coi capelli, non mi stupieri affatto.

Valete.

E' nato, è nato

Anzi è nata. Ebbene sì, Marchino ha partorito.

Si, insomma, avete capito. La piccola è nata questa mattina presto. Le mie congratulazioni alla Vale che ha fatto tutto il lavoro.

Per coloro che non sanno di chi cacchio stia parlando: ci credete che quest'uomo qui è diventato padre?













Valete.

lunedì, dicembre 10, 2007

La top ten del Terredì

Cazzo è Lunedì. Pazienza.

I dieci motivi per cui LA7 ha cancellato dalla TV Daniele Luttazzi

10. Non sopporta di avere ascolti alti il sabato sera.
9. Fra poco Daniele ricomincia la tournèe a teatro.
8. A LA7 estraggono un programma all'anno da fare chiudere.
7. La Santanchè non frusta mica a gratis.
6. Voleva provare i nuovi censori.
5. Da contratto Luttazzi doveva parlare in modo più sboccato.
4. Sandro Bondi si è lamentato per non essere stato nominato.
3. Perchè la merda non aveva nessuna intenzione di finire nella bocca di Ferrara.
2. Afef, che non ama Luttazzi, non riesce più a cambiare canale.
1. Presa per il culo?

Valete.

Destinazione Valencia - Parte IV

Allora, avevo scritto tutto il post e blogger mi ha dato un errore durante la pubblicazione.
Ho perso tutto.
Proverò a riscrivere le stesse cose.

La Licia che legge nel sottopassaggio una profezia sul gruppo per la serata. Più o meno.








I nostri eroi nel centro. Alla ricerca dello Starbucks.








Il venerdì comincia nel primo pomeriggio. Siamo senza Raffa, che è all'università, e oggi dobbiamo orientarci per Valencia da soli e salvarci dalle fisime della Licia. Per raggiungere il centro prendiamo un sottopassaggio. Non lo avevamo mai fatto, e il fatto che andasse nella direzione opposta non ci ha fermato. Usciamo dall'altra parte e dopo un paio di vie ci ritroviamo davanti al sottopassaggio. Meno male.

Quando fa la sciantosa è adorabile. Ho detto sciantosa? Volevo dire mignotta :)











In centro ci comportiamo da Indiana Jones quando non conosce il posto in cui si trova. Cerchiamo Starbucks. Chiediamo ad un passante piuttosto carino. Ci risponde che non sa dove si trovi. Lui stesso. E ci manda a casaccio per la città. Non so come, ma riusciamo a trovare la caffetteria e ci meritiamo un caffè.

Starbucks memories. Licia: "Mont, è più grosso di quanto credessi".











"Licia, te lo avevo detto."








Marco: "Un pompinaccio quasi quasi..."
Ceci: "Un pompinaccio quasi quasi..."









Svegli e attivi pensiamo al pomeriggio: a Valencia c'è la cattedrale e non possiamo non visitarla. Poi erano giorni che volevo andare in chiesa. L'edificio è bello, buio, grande ma con pochi preti che ti toccano. Bestemmiando percorriamo la navata laterale, e arriviamo alla reliquia conservata là. Una mano secca e antica di un santo che aveva fatto il dito medio al re di Spagna. O almeno è quello che ho pensato in quell'istante. Smadonnando arriviamo alla torre campanaria. Le scale per salirvici (mi sento molto Anna Marchesini) sono strette e inospitali, un po' come la Ceci a inizio carriera.

La fotografa sdraiata. Impegnata a fotografare la Ceci da un'angolazione particolare.








Sulla cima, facciamo foto alla città fino a quando la campana enorme non decide di suonare e farmi vibrare come un dildo nelle mani di Maria Cecilia "vibrosolosemitocchi" Giunti.

La luce fra le mie gambe.











La luce fra le sue gambe.









Raccolgo i miei ventricoli sopravvissuti e andiamo in un bar. Ci sediamo ai tavoli fuori, proprio di fianco a due vecchie mummie del medio regno. Mummie che hanno provato la loro appartenenza al regno dei viventi con un sonoro e profondo rutto. Che finezza. Poi finalmente arriva Raffa. Non ricordo cosa abbiamo fatto poi, mi pare abbiamo mangiato i "tapas", una specie di aperitivo a base di patate o pancetta o pesce e poi giro dei locali. La sera al Deseo 54 è andata bene, ma lascerò raccontare l'evento clue alle parole del nostro diario preferito.
Caro diario,
stasera è successa una cosa schifosa. Eravamo al Deseo 54 e mi scappava la pipì. Chiedo alla Licia di accompagnarmi. Trattengo il respiro finchè non arriviamo al piano di sotto, davanti alle porte delle toilettes. Entriamo e aspettiamo che se ne liberi una. Volevo quasi dare una pulita per terra, ma c'era gente. Si apre un bagno e escono due uomini. Stranite entriamo. Mi siedo dopo aver disinfettato la tazza, e comincio a rilasciare il mio fluido.
Alzo gli occhi e vedo la Licia sghignazzare. Chiedo perchè ride e il suo sguardo punta verso la parete al mio fianco. Vedo un filo di liquido biancastro e denso colare lungo la parete a pochi centimetri dalla mia testa. "Fa che sia sputo" penso. Lo avrei pulito, ma non avevo la tuta in amianto. O una cannuccia.
La cosa più schifosa che mi sia mai successa!!! Uno schizzo di sperma così vicino a me!!! Speriamo solo che non lo venga a sapere Mont.

Ciao.
Beh, speranza vana.

Valete.

Sono troppo incazzato

Luttazzi cancellato da LA7. Non solo, probabilmente cancelleranno il girato delle trasmissioni. Damnatio memoriae. Perchè? Perchè ha "offeso" Giuliano Ferrara.

Era ovvio che Luttazzi dicesse una cazzata.

Spiegatemi come fa Ferrara ad entrare in una vasca da bagno.

Fatemi un favore, mandate un'email a LA7. Con la foto di una merda. Anzi, peggio: con la foto di Ferrara.

Valete.

giovedì, dicembre 06, 2007

Destinazione Valencia - Parte III











Il gruppo al completo al Deseo54.

Dal diario di Maria Cecilia "boccadirosa" Giunti:
Caro diario, oggi mi sono alzata presto, alle 11, ma l'ho fatto in modo strano. Mont mi ha dato il buongiorno montandomi con foga, come fosse un coniglio. Alla cosa io ho risposto "gruuunt". In cucina c'era una puzza strana, ma ho resistito alla voglia di pulirla. Il tempo di prepararci tutti e siamo già in un barettino a fare colazione. Per la strada c'era una puzza strana, ma io non ho detto niente. Il piccolo bar che ci ospitava aveva una computer come cassa e una macchina da espresso che veniva utilizzata male. Secondo me era anche un po' sporco. Ordiniamo dei cappuccini fatti male e delle paste, più enormi di quanto credessimo. Mezzo chilo di brioche. Mentre stavamo mangiando Marco ha fatto una puzzetta e ci ha tolto il respiro per dieci minuti. Dopo aver pagato ci siamo messi a cercare un supermercato per il pranzo. Lungo la strada incrociamo un paki e decidiamo di entrare lì. Dentro c'era una puzza strana e tutto era ricoperto dalla polvere. Anche il paki. Abbiamo comprato la pasta, un po' di pesto, dell'affettato e altre cosette. A casa abbiamo cucinato la pasta col pesto: io avevo paura che non mi piacesse e prima l'ho assaggiata di nascosto. Per fortuna non sapeva di banana. Siamo rimasti in casa per un po', a cazzeggiare (parolaccia!) fino a che non è venuto Raffa. In casa c'era una puzza strana... forse era Mont. Poi abbiamo scolato gli alcolici lasciati in casa dai precedenti inquilini. Poca roba. Per la sera il programma lo ha già scritto Raffa. Caffè de la Seu, Cafetin, e poi, visto che siamo lenti e mandiamo a puttane (parolaccia!) tutti gli orari, andiamo direttamente al Deseo 54. Per le strade di Valencia ci sono delle puzze strane. Ma non posso mettermi a pulirle. Il Deseo è una discoteca dove danno della musica brutta e c'è una puzza strana dappertutto. Al piano di sopra c'è un'atmosfera più sfattona, come piace a me, ma la puzza resta. Abbiamo bevuto un sacco ma tanto paghiamo con la cassa comune. Mont stava ballando nella pista quando il dj ha messo su YMCA. Così ha fatto quello che fa sempre quando danno quel pezzo: lo balla. Inizia a fare i primi passi e dopo poco tutta la sala, o quasi, lo imita e si mette a ballare seguendo Mont. Io e la Licia eravamo le sue groupies. Finisce il pezzo e Mont saluta come una rockstar. Sono innamorata di quel ragazzo. E' troppo sexy. Stasera mi sa che mi masturberò col pomello del letto. Lo farei più spesso, ma tutte le volte che mi sditalino poi dopo sento una puzza strana... e finisce che devo cambiare le lenzuola.

Stanotte spero di non svegliare la Licia.

Buonanotte.
Valete.

martedì, dicembre 04, 2007

Luna menguante

Una performance romantica accompagnato dalla TreMont Band.



Per una persona speciale.

Valete.

lunedì, dicembre 03, 2007

Destinazione Valencia - Parte II

L'anfiteatro che ci ha accolto con prosecco e salatini.









Dall'aereo la prima cosa che vedi sono i numerosissimi campetti da calcio. La maggior parte sono lungo il letto di quello che era il fiume, ora trasformato in una serie di giardini meravigliosi. Ogni città è sempre bella vista di notte e dall'alto.
All'aeroporto ci colpiscono una serie di striscioni che però non riusciamo a leggere. Mandiamo la Licia a chiedere informazioni su come raggiungere la metro. Seguire il cartello con scritto "metro" è un buon inizio. Dopo poco arriviamo in centro, alla fermata Xativa, nostro primo punto di riferimento. Le strade sono popolate: grandi palazzi, traffico equilibrato e dietro di noi un piccolo anfiteatro che ci ha accolto nella città spagnola.
Sono le 22, più o meno, e chiamo Alfonso Alberto Gutierrez, padrone della nostra futura casa. Mi risponde la moglie e mi dice che è già all'appartamento e ci aspetta. Tentiamo di orientarci con la cartina all'uscita della metro. Io mi oriento subito (record) e la Licia va in panico.

Calle Doctor Serrano o come diceva Maria Cecilia "maitresse" Giunti la via del Bacc'Anale.








Ci perdiamo giusto vicino all'appartamento, causa il dedalo di viuzze che tempestano Valencia. L'indirizzo "calle Doctor Serrano, 18" porta 3. Mentre attraverso una piazza per cercarlo, gli altri mi chiamano e mi avvertono che lo hanno trovato. Percorriamo il calle fino a quando sento pronunciare il mio nome nell'aria. E' Mr. Gutierrez che sventola la bandierina dell'arrivo. Saliamo le scale.
Alberto è gentile, non parla inglese e ci mostra la casa come fossimo rincoglioniti. "Deve aver riconosciuto la ceci" ho pensato. Maria Cecilia "dovepossoscopare" Giunti subito si fionda nella camera da letto.

Alberto (indicando la cucina) - Kitchen!
Noi - Oh, yes.
Alberto (indicando il divano) - Sofa!
Noi - ...yes.
Alberto - Bedroom!
Noi - ...
Alberto - Toilet!
Noi - ...va a cagà!

Ci sistemiamo, pisciamo e usciamo. Prima missione: incontrare Raffa. Poi mangiare. La Licia lo chiama e si fa dare appuntamento in Plaça de la Virgen. Raggiungiamola. Passiamo per tutto il centro: c'è tanta gente in giro, famiglie, gruppi di amici, bambini che rubano biciclette... la Spagna è magnifica.
Sul viottolo che conduce alla piazza ci sono pusher, punkabbestia, skaters: la piazza è il posto ideale per i piloti di skate. E' grande e bianca. La fontana al centro è l'unico riempimento, visto che di notte non ci sono neanche i tavoli dei bar. Sotto un lampione, come Lili Marlene, Raffa ci aspetta. La Licia gli corre incontro. E noi dietro. Mai avrei immaginato che quel ragazzo avrebbe dato una svolta alla nostra vacanza. Ma non lo conoscevo se non di vista.
Ok. Dobbiamo mangiare. Raffa conferma le frasi di Alberto Gutierrez: a quell'ora non si mangia, è tutto chiuso. Giriamo speranzosi. Vediamo un ristorantino e ci sediamo. Lo stile lascia capire la sciccheria del locale, e quando i camerieri ci portano i menu ci accorgiamo che i prezzi sono un po' alti per le nostre tasche. Quindi ci alziamo e ce ne andiamo.
Si chiama faccia da culo.

Che pallosi che siamo.









Continuiamo a camminare: "in Italia si mangerebbe a quell'ora" pensiamo. Infatti troviamo aperta una pizzeria. Il cameriere, italiano, ci fa accomodare nonostante sia tardi, e ci nutre. Un po' in fretta ci mangiamo 6 pizze e scappiamo per seguire la tabella di marcia di Raffa. Prima tappa "Cafè de la Seu" localino in centro, molto carino, dichiaratamente gay (anche se a Valencia sono tutti gay friendly) dove si può gustare, si dice, la miglior "agua de Valencia" della città. Un cocktail a caraffa con zucchero, alcol, succo d'arancia, spumante e ghiaccio. Delizioso. Maria Cecilia "nonmipiacelabanana" Giunti fa la schizzinosa. Ne assaggia un po', pensa se ci può essere qualcosa che non le piace, lo riassaggia e non capendo gli ingredienti, sta sulle sue. Quando fa così sta anche sulle mie. Però le donne in 'sta vacanza hanno le bocche più acerbe che abbia mai visto.
Basta dire che la Licia non mangia tutto ciò che è verde. Non perchè non le piaccia. Perchè è verde.

I cinque al completo. Da sinistra: Licia, Raffa, Mont, Maria Cecilia "mettilamanoqui" Giunti e Marco.








Dopo la Seu, andiamo all'ADN, altro discopub, sempre in un viottolino. E' mercoledì e nei locali c'è poca gente. A noi basta l'alcool. Beviamo qualcosa, una foto e poi saltiamo al Venial, una discoteca. All'inizio è vuota, ma poi si riempie. Credo sia qui che il gruppo si sia consolidato: grazie all'alcol, grazie alla musica alta, posso dire che la vacanza sia cominciata proprio qui. Quando mi sono messo a ballare da solo sul cubo, sbattendo il pube sulla testa di Maria Cecilia "linguadifuoco" Giunti, ho capito che ero proprio in vacanza. O in un locale gay. O terribilmente sexy. Forse tutte e tre le cose.

Il mio pube visto dagli occhi di Maria Cecilia "guardapubi" Giunti.









Non ricordo che ore abbiamo fatto. So che nonostante quello che ci siamo ingurgitati non siamo poi così ubriachi.

Anzi.

Valete.