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lunedì, gennaio 21, 2008

Destinazione Bologna 17-18-19











17.

Questo viaggio a Bologna comincia male: una persona che volevo vedere non si è fatta più sentire. Non so a cosa sia dovuto, spero non sia una mia colpa. Scendo dal treno e raggiungo subito piazza Maggiore. E' brutto non incontrare nessuno, ma è ancora più brutto quando la persona che aspetti non risponde al telefono. Lascio un messaggio, magari mi risponderà.

Sono fiducioso, ahimè.

L'unica mia consolazione è il fatto che ho degli ottimi amici e che in serata mi hanno promesso una sbornia. Quindi andiamo a fare la spesa. La serata a tavola passa tranquilla: le solite battutine su Mancio, partita a carte con le blatte, il tradizionale bichiere di gin lemon. E' bello vedere come, cambiando l'anno, cambino le tradizioni. Il 2007 è stato l'anno del coca e whisky. L'anno del cigno, il 2008, è quello del gin lemon. E per gin intendo l'Admiral, quando si trova. Con la nostra fedele bottiglia di quel che resta del gin e del lemon (praticamente 5 dita scarse) scendiamo per andare in centro. Giù in strada, Mancio, con un'improvvisa scintilla di vita, scaglia una buccia di arancia dritta in un internetpoint costringendoci a fuggire in direzione fermata dll'autobus. Per fortuna la buccia non è entrata, altrimenti avremmo avuto la mafia cinese contro per le prossime tre vite.

Lungo la strada ricordo benissimo che Stoppa ha bevuto l'ultimo goccio di gin lemon. Faceva schifo, era quasi totalmente gin, ma cazzo! Era l'ultimo sorso! Lo volevo io...

Il Ritrovo è chiuso, quindi Corto Maltese (non ha senso neanche per me). Sambuca e due cazzate al tavolo, per poi alzarci e andare da qualche altra parte. Mancio è ancora con noi ma, se non avesse pagato da bere, nessuno se ne sarebbe accorto. Non è vero, è stato anche troppo attivo quella sera: parlava.

Breve tappa all'Artèria, giusto per beccare Melanie (vedi Mancio): io e Stoppa ci guardiamo e ovviamente ci scappa da ridere. Ma è gossip nostro, non lo capiranno tutti. Mi basta che lo capisca Mancio. Melanie si aggrega e per tutta la sera mi è rimasta attaccata al culo: sia chiaro, mi fa molto piacere, ma a volte mi ha fatto pensare male. O forse, come dice Stoppa, si sente estremamente sicura, con me. Arriviamo al Millennium. Là becchiamo David e finiamo la serata. Per la cronaca - devo pur dare le notizie - Mancio ha sboccato quattro volte. Io non sbocco quattro volte neanche se mi faccio una maratona di film con Boldi e De Sica.
Ha sboccato talmente tanto che anche il cesso alla fine lo pigliava per il culo.

Torniamo a casa, e andiamo a dormire in via Cignani tutti tranne Melanie. Mancio prima di andare a letto, va a rompere il cazzo a Pietro, che sta dormendo. Poi si arena sul materasso e chiude gli occhi, con un cerottino sul naso per non russare.

Silenzio. Il giorno dopo avrei rivisto Ale e conosciuto un paio di suoi amici. Do la buonanotte a David e ad Harry, la blatta che dorme di fianco a me, e chiudo gli occhi nelle grazie del signore.

Valete.

1 commento:

enricodellacomunicazione ha detto...

tra l'altro al corto ho pagato da bere io per tutti e tre.