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mercoledì, gennaio 23, 2008

Non ho nulla contro i gay










A quella premessa segue quasi sempre un "però". Al giorno d'oggi al però seguono più frequentemente due tesi:

- il matrimonio è l'unione fra uomo e donna, che possono avere figli

- all'adozione sono contrario: al bambino servono un padre e una madre

Entrambe traducibili con "non ho nulla contro i gay, a parte che abbiano i miei stessi diritti".

Il matrimonio è legalizzare un'unione al cospetto dello stato, e le sue interpretazioni sono due: nel caso sia un mero contratto economico non vedo perchè anche due persone dello stesso sesso non possano sottoscriverlo; nel caso sia un gesto d'amore, volete dirmi che due omosessuali non si amano?
Certo, c'è la questione dei figli. Ma detto fra noi è una pessima scusa. Il matrimonio nulla ha a che fare con i figli. O comunque ben poco. La famiglia è una cosa che si costruisce anche al di là delle cerimonie. Ho un sacco di amici e amiche che sono più "famiglia" di quelle tradizionali.

Per l'adozione è un po' diverso. Avevo già dimostrato in passato, sempre su questo blog, il mio essere favorevole. Ma ci sono dettagli che vanno analizzati. Qui, a differenza del matrimonio, si coinvolge una terza persona, il bambino. Si creano problemi? Forse. Quali?
1 - L'omosessualità non è contagiosa, sennò avremmo un paese a maggioranza gay visto il numero di bambini cresciuti negli oratori.
2 - Il bambino deve avere un padre e una madre(1): conosco bambini cresciuti senza un genitore e non è quello il problema.
3 - Il bambino deve avere un padre e una madre(2): meglio due genitori gay che un orfanatrofio con le suore. Non mi stancherò mai di ripeterlo.
4 - Il bambino crescerà disturbato? Non di più dei figli della Franzoni.
5 - L'intolleranza. Questo è quello che mi preoccupa. La gente potrebbe essere intollerante nei confronti del bambino, come però lo è stata per i figli di coppie divorziate. Secondo me è una cosa passeggera. Il tempo renderà tolleranti le persone, e ucciderà Buttiglione e quelli che proprio non vogliono sentir ragioni.

Detto questo, vi riporto quella che io reputo una bella (e ovvia) notizia.

Rifiutare a una lesbica di adottare un bambino è discriminazione sessuale.

Ripeto: è discriminazione sessuale. Lo ha stabilito una sentenza europea. Con dieci voti contro sette la Corte ha decretato che Parigi ha violato l'articolo 14 (divieto di discriminazione) e l'articolo 8 (diritto al rispetto della vita privata e familiare) della Convenzione europea dei diritti dell'uomo (larepubblica.it).

E inizio la giornata con un pizzico di fiducia in più.

Nella foto la classica cerimonia iraniana dell'adozione gay: il ragazzo bendato sceglie casualmente i suoi futuri genitori.

Valete.

11 commenti:

enricomancio ha detto...

eh si l'adozione di un figlio da parte di una coppia gay è una cosa complicata, ma solo perché siamo in un mondo intollerante.

Totalmente sbagliato è negare riconoscimenti statali all'unione di una coppia gay, o di una coppia che non ha intenzione di sposarsi tradizionalmente, le famose coppie di fatto. SCEMI CAZZO, SAREBBE UN MONDO MERAVIGLIOSO PIENO DI ADDII AL CELIBATO E MATRIMONI, ANCHE SE NON E' IN CHIESA UN UNIONE E' DA FESTEGGIARE
(possibilmente a desenzano)

Elo ha detto...

Io non mi vergogno a dire che sono perplesso a riguardo delle adozioni gay, mentre sono pienamente favorevole al matrimonio.
Della questione di "Natura" abusano i meschini (leggasi Mastella) che incalzati da domande del tipo: "Che danno subiscono le famiglie tradizionali dall'unione/matrimonio di gay?", rispondono: "La famiglia è la famiglia, quella naturale". Il che, come converrete tutti spero, è una non risposta. Ci sono cose CHE L'UOMO CREA ED ISTITUISCE e che vengono definite naturali. Il matrimonio, così come la società, l'etica comune, il diritto ed i diritti universali, se uno ci pensa bene, fanno parte di quella categoria. Di dimostrazioni eclatanti ce ne sono tante.
E qui viene il nodo al pettine, ciò che mi dà da pensare: in nessun luogo del mondo, in nessun periodo storico, mai insomma, un bambino è nato da un maschio (sarebbe anche abbastanza difficile...). La questione di Natura qui esiste, eccome, inutile negarlo. E portare a difesa della propria tesi (seppur lecita, ci tendo a sottolinearlo) il fatto che centinaia di migliaia di bambini marciscono negli orfanotrofi oppure muoiono di fame, secondo me è abbastanza pretestuoso o perlomeno un modo di sviare il problema reale. La bassa percentuale di adozioni rispetto alle richieste dimostra che il problema non è nell'assenza di coppie disponibili, ma nella burocrazia che ci sta dietro. Quindi, Mont, appigliarsi a questo aspetto è un po' l'analogo del: "Mi tappo il naso e voto quello" contro cui tu ti sei più volte scagliato.
In pratica, la mia posizione è ancora tutta da definire comunque. La tematica è oltremodo complessa e per questo non va banalizzata.

Mont ha detto...

Credo che sia un motivo più che valido, invece. Di certo ha più fondamento del "la natura non lo prevede". La natura non prevede un sacco di cose, ma in genere ce ne sbattiamo le palle. Io dico solo che se ci sono due persone disposte a dare affetto e attenzioni ad un bambino, froci o no che siano, dovremmo ascoltarli. Dovremmo dare la possibilità.

Anonimo ha detto...

Gli omosessuali hanno diritto ha sposarsi e ad avere in adozione dei bambini

Anonimo ha detto...

Nulla contro il riconoscimento dei diritti delle coppie omosessuali, anzi a questo sono più che favorevole. Però i punti che hai esposto Mont si possono vedere così:
1 - Chi dice che l'omosessualità non sia contagiosa per un bambino piccolo che vede due genitori gay? L'omosessualità può essere anche indotta da varie esperienze esterne e questa non è una novità.

2 - Di bambini senza un genitore ne è pieno il mondo, ma che cosa centra con l'avere dei genitori gay?

3 - Meglio due genitori gay che un orfanotrofio, se questo risolvesse il problema degli orfanotrofi; non credo che il numero di bambini negli orfanotrofi sia confrontabile con il numero di coppie gay disposte ad adottare. Inoltre, esistono tanti tipi di adozione (ad esempio quelle a distanza) che potrebbero venire considerate visto che non è negabile che nella società attuale, per quanto sbagliata che sia, un bambino adottato da una coppia gay possa avere problemi, soprattutto di intolleranza. Come ultima osservazione, da dove proviene la tua certezza che per un bambino sia sicuramente meglio essere adottato da una coppia gay che stare in orfanotrofio? Come nelle coppie normali, anche in quelle gay esistono situazioni molto problematiche. Giustifica l'affermazione prima di non stancarti di dirlo.

4 - Il bambino crescerà disturbato? Esiste la possibilità. Solo per questo motivo, cioè per non rischiare di essere la causa di dolore per una terza persona, la mia sensibilità mi porterebbe a privarmi di questa mia esigenza. Per il bene degli altri a volte occorre non avere il meglio o il bene massimo per se stessi; questo valore sta decadendo. La giustificazione dei figli della Franzoni è come dire: "Non so a cosa appigliarmi, ma questo caso pare calzare a pennello".

5 - L'intolleranza esiste. Se non esistesse il mondo sarebbe un altro e non avrebbe senso discutere su tali questioni. Probabilmente in un mondo ideale (che mi spiace non sia questo) non ci sarebbe nessun problema per l'adozione da parte di una coppia gay. Parlare di 'se' purtroppo, non è e non sarà mai utile. Quindi bisogna considerare, spesso con amarezza, la reale situazione in cui ci troviamo e non schivare i possibili problemi col fatto che dipendono dalla società e che col tempo si risolveranno. La società è questa, cercare di cambiarla in meglio è sicuramente giusto, ma per farlo penso sia necessario coinvolgere nelle nostre decisioni meno persone possibili, a meno che esse non siano consenzienti a condividere assieme a noi le sofferenze che il portare avanti le nostre idee possa causare; un bambino adottato non ha le possibilità ed i margini di valutazione.

Con ciò non dico che sia sbagliata in principio l'adozione di un bambino da parte di una coppia gay, ma affermo la sua precarietà nella società attuale.

Délla

Mont ha detto...

1 - L'omosessualità non è contagiosa. Parlane con L'OMS. Se viene indotta è latente.

2 - C'entra. Cito il Maxibon: two is mej che one. A meno che tu non mi voglia dire che è meglio orfano di genitore che con una famiglia gay, perchè allora smetto di discutere.

3 - Ovvio che se una coppia è inadatta all'adozione perchè problematica, è sbagliato. Ma questo è un altro problema, che esula dal concetto di coppia etero o coppia gay.

4 - Non credo che la cosa possa disturbare il bambino. Credo sia l'educazione che fa certe cose. L'amore può solo fare del bene. Ovviamente la Franzoni è un termine di paragone per esasperare il concetto.

5 - Io non ho paura della gente. La gente si abitua. I figli crescono e i vecchi muoiono. Come è stato per i figli dei divorziati lo sarà per i figli di coppie gay.

Anonimo ha detto...

1 - Il concetto che se una cosa accade significa che c'era già prima, ma "in potenza" ed è l'unica che può avvenire, non mi è mai piaciuto, perchè significa un totale determinismo. Comunque...

2 - Continuo a non capire la tua risposta.

3 - "Meglio due genitori gay che un orfanotrofio con le suore": bisogna inserire le cose in un contesto. Questo può essere vero sicuramente in un "mondo di amore", ma è vero nella società attuale? Io mi domando questo, poi rispondo che, secondo me, per ora ancora no. Ciò non toglie che altre opinioni siano comunque lecite.

4 - Non credi che la cosa possa disturbare il bambino, ma c'è la possibilità. Allora? E poi, purtroppo, esistono molti casi di genitori che per amore non fanno esattamente il bene dei figli...

5 - La gente cambierà, i vecchi muoiono, ecc. va bene. Però in questa battaglia degli omosessuali vengono coinvolti dei bambini, che nella società attuale potrebbero riscontrare problematiche, sicuramente a causa dell'ignoranza della gente, ma comunque sarebbero sempre problemi (e questo è innegabile se no non c'è margine di discorso).

Con ciò ripeto, l'adozione di un figlio da parte di una coppia gay in via di principio può essere giusta. Il problema è sempre lo stesso: si è pronti ad una cosa del genere oppure no? Il 'no' significa che colui che viene adottato potrebbe trovarsi in situazioni difficili (per quanto insensate che siano). Questo è quello che mi fa pensare.
Ciò non toglie che portare avanti la battaglia possa essere più che lecito...

Délla

Mont ha detto...

Sta di fatto che tu non vuoi dare affetto ad un bambino perchè "forse" potrebbe soffrire.

Io questo non riesco a capire.

Anonimo ha detto...

Penso sia una questione di carattere: odio vedere che per causa mia qualcuno soffra e quindi tendo ad evitare tali situazioni. Non affermo, però, che questo sia effettivamente giusto (anche perché senza 'rischiare' di fare qualcosa si perde la gioia di vivere). Molto probabilmente è anche per questa molteplicità di visioni che il tema risulta veramente difficile...

Délla

Anonimo ha detto...

seguo l'esempio e procedo coi numerini.
1- anche se l'omosessualità fosse con(contagiosa? che termine di merda) o ereditaria (viva lombroso) non vedo il problema, a meno che come disse buttiglione: eh ma poi la razza umana si estingue. 1a- hai presente come nascono i bambini? 1b- e allora?
2- alla fine della storia il problema resta: affidiamo un bambino a una coppia di invertiti maschi col pene? perchè resta il fatto che una casino di pedofili riuscirebbero a farsi passare per coppia gay, ma questo rimane un problema di assistenti sociali preposti ai controlli che fanno cagare (fai un giro in una facoltà a caso di psicologia o scienze umanistiche e vedi ragazze stitiche con problemi seri). ma intanto le coppie di donne se la vivono tranquillamente e sfornano figli e se li crescono con amore, almeno quello.
3- i sacchi. coi soldi puoi aggirare la legge ovunque. compri bambini a bucarest. o ad esempio in cina la gente in campagna ammazza le figlie femmine perchè è proibito avere più di un figlio, ma c'è questa famosa ballerina, già uomo militare di carriera, che pur essendo frocia ma miliardaria, di figli ne ha adottati 3, da sola.
4- la famiglia oggi c'ha grossa crisi, per citare il poeta, al telegiornale (ok forse non l'esempio più felice) i casi di bullismo o droga o teppismo o furti o stupri o vandalismo riguardano sempre figli borghesi di famiglie bene che non sanno che cazzo fare.
5- in italia c'è ratzinga, quindi si fa come dice lui.

Anonimo ha detto...

Ho già espresso la mia idea con sufficiente chiarezza e sincerità, penso anche con un certo spirito di obiettività e rispetto verso le idee altrui, per quanto diverse dalle mie.

...e mi sono anche firmato.

Délla