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lunedì, giugno 30, 2008

Bologna Pride 2008











Duecentomila presenze, trentuno carri, tre chilometri di corteo per urlare all'Italia che siamo tutti uguali.

Il Gay Pride bolognese è stata una manifestazione meravigliosa, divertente, politica e, cosa più importante, laica. Perchè è di questo che il nostro paese ha bisogno: separare il credo dalla vita pubblica, e togliere le barriere che l'anticultura cattolica impone alla nostra società. Un giorno di festa, non sboccata, non volgare, bensì, come direbbe la ministra per le dispari opportunità, una festa sobria. "Carfy, te la sbattiamo in faccia la cravatta" diceva un cartello. Carfy, aggiungo io, ti sbattiamo in faccia il fatto che sappiamo farci valere.

Una manifestazione di tutti, non solo per il popolo LGBT: numerose le prostitute riconoscibili dagli ombrelli rossi, i genitori omosessuali, le famiglie arcobaleno, i genitori di figli omosessuali, e cosa che più mi ha commosso le stesse famiglie eterosessuali che applaudivano e seguivano il corteo.
Sotto al carro del Cassero una mamma ha sollevato il proprio figlio verso la vocalist che stava ballando di fronte a lei perchè lo salutasse.

Sono sveglio da sabato mattina alle 10 e ho camminato tutto il giorno. Il Cassero ha organizzato un evento enorme e tutto lo staff e i volontari hanno fatto un lavoro magnifico.

Ringrazio Alex, Bruno, Matty P, Wawashi e tutti i ragazzi che mi hanno reso partecipe dell'evento.

Spero di postarvi qualcosina prossimamente. Intanto guardatevi il post di Enrico.

PS: da domani partirò per la Spagna, e non tornerò fino al 9 luglio. Oppure fino al mio matrimonio.

Valete.

11 commenti:

enricodellacomunicazione ha detto...

bella vita

Sior Stopparelli ha detto...

che spettacolo il gay pride...

omosessuale è naturale!

Brusca ha detto...

G A Y di Yogurt

NoirPink - Modello PANDEMONIUM ha detto...

Un cartello diceva: "Amici, siamo dalla vostra parte, ma se cambiate idea, siamo qui che vi aspettiamo! Le amiche etero". La condivisione, l'amicizia, il sovvertimento dei ruoli, l'ironia, il desiderio: c'era forse un cartello più bello (e, in fondo, più rivoluzionariamente politico) di quello?

http://noirpink.blogspot.com/2008/06/riflessioni-queer-di-tutto-il-mondo.html

luca ha detto...

si.... intanto che aspettano però io sarei già disponibile.

enricodellacomunicazione ha detto...

uhaahuahuauhauha

Brusca ha detto...

ahahahah Lu(c)a for president

Elo ha detto...

Ahahahahahahahahah grande Luca...

Délla ha detto...

Luca spettacolare!!! AHAHAHAHAHAHAH!

Anonimo ha detto...

good start

Anonimo ha detto...

La ringrazio per Blog intiresny