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venerdì, luglio 18, 2008

Destinazione Madrid - Parte III











Come potete immaginare la serata marchettara si è conclusa con un nulla di fatto.
Alla fine la stanchezza ci ha vinto e siamo andati a letto nella nostra cameretta colorata. L'appuntamento era per il giorno dopo il Puerta del Sol con Pippo per andare a fare i turisti in giro per Madrid.
La capitale spagnola ci sveglia con l'unica giornata nuvolosa della vacanza, un sacco di gente per le strade, e il caldo che, imperterrito, non viene nemmeno scalfito dai cumuli che coprono il cielo. Siamo un po' in anticipo su Pippo, e ne approfittiamo per sedare le voglie di Marco: shopping a El Corte Ingles, enorme centro commerciale dove trovi di tutto, a parte gli organi per i trapianti. Ci facciamo il primo caffè spagnolo: 2 euro per uno schifo, come le pugnette in chiesa nel confessionale.














Marco che si cimenta come cameriere.

Ovviamente la zoccola (=Pippo) è in ritardo. Lo cazziamo quando arriva e quello per farsi perdonare ci porta al Palazzo Reale. Bah.
Visitiamo la cosa più pacchiana che abbia mai visto. Sembra un set del Rocky Horror. A condire queste scene, Pippo che imita la regina mentre è intenta a:

- fare gli onori di casa
- bere alcolici in coppe di enorme valore
- dormire
- farsi il bidet














La regina.


L'immagine della regina di Spagna che parla toscano e, a dire di Pippo, gira per casa con le "tette di fori", è al contempo buffa e orribile.












Plaza Mayor, la piazza degli esseri umani inutili.

Dopo il grigiore del palazzo reale, ci dirigiamo verso Plaza Mayor, un po' per accompagnare la zoccola a casa, un po' per passare al supermercato e comprare degli alcolici per la sera. Qui l'unico essere umano -non orso- di Madrid che mi ha puntato, di tutta la vacanza. Che ovviamente perdo di vista quando un bivio ci fa cambiare strada: faccio solo in tempo a lanciargli un saluto con la mano, che lui ricambia.
Facciamo tappa in un bar dove la birra costa 1,10 euro. Come stuzzichino ti danno pesce fritto e patate con salsa. La peculiarità del bar è che puoi cagare per terra (vedi foto).











Da notare il cestino da arredamento.

Programma per la serata: non ne abbiamo idea. Con Pippo è impossibile programmare, mica come con Raffa, che ci calcolava il tempo anche per le pisciate. La sola cosa che si prepara è la bottiglia di rum, e il regalo per pippo, visto che poco tempo prima è stato il suo compleanno.
Ovviamente il regalo è improvvisato, quindi creato con mezzi di fortuna: uno zainetto di Pans guadagnato con un pasto nella catena di panini, la bottiglia di rum, una maglietta strettissima omaggio con la bottiglia di rum e la mia scatola di antibiotici (vuota) e il regalo in sè: ovvero un po' di contanti per quella bestia.

Messi i contanti (40 euro) nella scatoletta, abbiamo lasciato un messaggio:

"All'interno di questa scatola c'è l'equivalente di 4 pompini. Questo non è un consiglio su come spenderli, bensì su come guadagnarli."

Belli e saggi. Poi vi racconto che fine ha fatto il rum.











Il contenuto del nostro frigorifero. Potrò mettere in frigo la mia roba quando qualcuno ci mette le supposte? In Spagna non c'è il bidet!

Valete.

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