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mercoledì, novembre 05, 2008

Il nero sfina
















Il 44esimo presidente degli USA è Barak Obama. McCain è uscito super sconfitto dalle urne: 338 a 160 voti per il candidato nero.

"Dovevamo non far votare i negri come l'altra volta" ha scritto Bush a McCain con un sms.

Numerosi i messaggi di congratulazioni da parte degli altri leader politici. Berlusconi un po' meno, dovrà aumentare la dose di Toradol per Bossi.

A proposito, stamattina eravamo in piazza a raccogliere le firme contro il lodo Alfano e un signore si è avvicinato curioso. Legge un volantino, poi commenta: "Anc'a noi uc servirebb' un Obama!" (trad. Anche a noi ci servirebbe un Obama).

"Invece noi i negri li buttiamo fuori" ho risposto.

Al di là delle battute, Silvio è contentissimo: era sicuro comunque che sarebbe andato d'accordo col nuovo presidente USA, che fosse favorevole o meno alla guerra in Iraq, ai matrimoni gay, all'integrazione.
Berlusconi è la puttana degli USA. Peggio: è la puttana che dopo la scopata ti dice "offro io".

E sempre al di là delle battute, Gasparri ha voluto confermare la sua demenza congenita commentando la vittoria di Obama:
"Con Obama alla casa bianca Al Qaeda sarà molto più contenta."
Il detto dice: è meglio stare zitti e dar l'idea di essere stupidi piuttosto che parlare e togliere ogni dubbio.
Gasparri riesce a fare l'una e l'altra cosa.

Anche Veltroni ha detto la sua: "il vento gira in America e poi gira anche da questa parte".
Mai che lui alzi un dito, eh! Aspetta il vento.
Poretto.

La migliore dichiarazione comunque è quella del vaticano.

"Dio illumini Obama".

Stronzi: è nero, non è al buio.

Valete.

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