
Crisi Alitalia. Berlusconi, intervistato da Studio Aperto, dichiara che la CAI è la sola alternativa che resta per salvare la compagnia. Sacconi rincara la dose sentenziando che al tavolo delle trattative si torna solo per firmare.
Cominciamo col dire che la colpa è di troppi: il governo attuale, quelli precedenti, i sindacati, sono tutti complici di una malagestione che, come capita troppo spesso in Italia, arriva al punto di non ritorno. E a rimetterci sono le persone, i dipendenti. Anche se, va detto, che con il piano del governo Prodi (quello AirFrance), parlando solo di numeri, gli esuberi sarebbero stati "solo" 2500, invece di 7000, come Berlusconi stesso affermò i primi di Agosto.
Oggi dice che sarebbero 3250. Li ha contati uno ad uno. Com'è bravo.
Ma torniamo a lui. Secondo Berlusconi è colpa della CGIL che, come sempre, rema contro. Ma è davvero solo colpa del sindacato e dei piloti?
Questi, in breve, i malefici (come contrario di benefici) del contratto CAI:
I piloti dovranno accontentarsi di 30 giorni di ferie all’anno contro gli attuali 42 e l’anzianità aziendale darà loro diritto a un giorno di ‘day off’ in piu ogni cinque anni. Secondo quanto riferiscono fonti sindacali, c’è anche una secca decurtazione dei riposi, che passano da 11 a 8 al mese. Vita dura anche per gli assistenti di volo che dovranno rinunciare al 43% della retribuzione fissa, mentre per la parte variabile il ‘taglio’ oscilla tra il 31 e il 28%: si potrà ‘godere’ della fascia bassa della forchetta solo volando tra le 750 e le 900 ore. Tanto per chiarire le intenzione del team ‘Colaninno-Sabelli’, anche le qualifiche si riducono da tre a due. Per quanto riguarda infine il personale di terra, le stesse fonti sindacali si limitano a riferire che c’è una riduzione delle maggiorazioni per lavoro festivo e notturni, vengono confermate sette livelli di inquadramento contrattuale. L’orario di lavoro passa da 37,5 a 40 ore a settimana.
(fonte Repubblica.it)
A dire dei piloti, li volevano "trattare peggio delle colf". Se un contratto non viene firmato, c'è sempre un perchè. Ora, vi prego di riflettere un momento e contare quanti telegiornali avete sentito spiegarvi il contratto e il motivo del dissenso dei piloti. Aiutatevi con le mani! Mettetene una in avanti e alzate un dito per ogni tg che lo ha fatto.
Lo so. Anche a me è rimasto solo il pugno chiuso.
In contemporanea abbiamo un presidente del consiglio che sbologna le colpe agli altri: si lamenta che non ci sono compagnie straniere che vogliono comprare Alitalia. Si lamenta che CGIL fece saltare il contratto con AirFrance.
Un momento... durante il governo Prodi non c'era qualcuno che, al grido di "non passa lo straniero", fece di tutto per evitare che AirFrance entrasse nella gestione Alitalia?
3 Aprile 2008 - Berlusconi: «Non passa lo straniero!»
Poi esulta quando CGIL fa saltare le trattative. Proprio come i piloti!
7 Agosto 2008 - Berlusconi: «Stiamo trattando con una grande compagnia straniera.»
Si, Al Qaeda (vedi top ten del Terredì).
18 Settembre - Berlusconi: «Avanti anche senza CGIL.»
Viva la democrazia.
20 Settembre 2008 - Berlusconi piange perchè non c'è nessuno all'estero che si voglia comprare Alitalia.
Il tutto condito dai suoi "mi impegno io", "intervengo io", come se ci facesse un favore. Sei il capo del governo: è il tuo compito, nano!
Oggi, secondo il buffone, resta solo la speranza CAI. Quella, oppure far risorgere il barone rosso, che guiderà personalmente tutti gli aerei Alitalia, facendo risparmiare sul personale.
Ma guardiamo ai lati positivi.
Nella foto, la tipica facinorosa comunista.Valete.