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mercoledì, gennaio 28, 2009

Politically Incorrect

Posto, fino a quando la FOX non li farà togliere, due video su youtube tratti da "I Simpson", e più precisamente dall'episodio 11 della 19esima stagione "That 90's show", in cui Marge e Homer ricordano gli anni novanta come un periodo piuttosto dimenticabile.

Dimenticabile anche dal punto di vista musicale. Homer dopo una delusione d'amore fonda i Sadgasm, un gruppo Grunge che scala le classifiche della Mucous Records in pochissimo tempo. Ecco due dei loro pezzi: "Shave me" e "Politically Incorrect" (della prima c'è il link a Youtube, della seconda si trova una buona versione ma solo audio).

Shave me

http://it.youtube.com/watch?v=YasaNR_APE8

Testo:
Razor blade of apathy,
Shave me with your irony.
Shave me! Shave me!

Politically Incorrect



Testo:
Pain is Brown.
Hate is White.
Love is Black.
Stab the night.
Kingdom of Glum.
Closet of hurt.
Feelings are dumb.
Kisses are dirt.

Apprezzate la citazione di "Back to the Future pt. 1" al tempo 0:48. Qui è il cugino di Kurt Cobain a telefonare alla futura rockstar per avvertirlo di aver trovato il "sound" che cercava.

Il Grunge resta uno dei generi più scontati della storia. I Nirvana erano grandi esponenti del Grunge. La mia teoria è sempre quella: Kurt Cobain ha fatto una cosa buona. Si è sparato. Solo che poteva pensarci prima.
Musicalmente parlando, s'intende.

Valete.

36 commenti:

Elo ha detto...

Dopo il Papa e il Cazzo...la nuova fissa? :P

Mont ha detto...

Dimentichi la Franzoni e il nucleare.

Ettore ha detto...

Applausi per questo post!!!! Piena solidarietà a Montini!

Cmq nel video l'imitazione è fatta davvero bene...

bèllo ha detto...

montini fa i post per fare polemica inutile!! non attacca, siamo superiore!!! grunge is not dead!!! buuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu!!

Mont ha detto...

Eccone un altro che non sa suonare.

Nicola Andrucci ha detto...

la cosa incredibile è che la rivista Rolling stone ha inserito Cobain tra i 10 migliori chitarristi della musica!!!
Ho controllato per vedere se nei pianisti io fossi stato tra Monk e Petrucciani...
C'è gente che veramente se ne intende in quella rivista...

Brusca ha detto...

da uno che ascotla gl'ABBA ... non li ascoltavano nemmeno i loro genitori.... o mancio

enricodellacomunicazione ha detto...

di certo un periodo da dimenticare musicalmente, altro che i magnifici anni '80 direi, quella era musica no?
Negli anni '90, un gruppo come i Sonic Youth, l'avanguardia musicale più importante dopo gli esperimenti misti tra jazz/teatro di John Cage, era sotto contratto GEFFEN records, forse la major più importante dell'intero panorama musicale. La musica non pop, non dance, una musica che richiede un attimo di concentrazione per l'ascolto, vendeva.
Questo a livello di ricerca musicale, che è fondamentale per non dimenticare che quando si parla di musica si parla di arte, espressione.
Per quanto riguarda i Nirvana sono un gruppo che con tre corde, con uno schema d'arrangiamento scontato, con una voce non certo lirica e pochi album, con il suo successo ha lasciato un segno indelebile nella storia della musica.
Dire che la musica grunge è un genere scontato è una tua opinione, che dovresti più spostare verso un fronte meno oggettivizzato, se vuoi fare una critica costruttiva.
Conoscendo i tuoi gusti musicali, capisco che abituato ad ascolti artistici come fabrizio de andré, robe alla nirvana ti possano sembrare poca cosa.
Di certo anche Mika, Cochi e renato, le canzoni da musical alla hairspray,lasceranno nella storia un segno radicale ed indelebile superiore alla spazzatura degli anni '90. Quando la tremont band diventerà il prossimo fenomeno pop di youtube. O quando le visioni di Cody suoneranno al Sziget festival davanti a un milione di persone.

POOOOLEMICA

enricodellacomunicazione ha detto...

http://img103.imageshack.us/img103/4453/3montgifdf6.gif

enricodellacomunicazione ha detto...

Da wikipedia:
Particolarmente influente nella prima metà del decennio è il fenomeno Grunge, genere di Rock alternativo che affonda le sue origini nella Seattle di fine anni ottanta. Il movimento scompare rapidamente in seguito al suicidio di Kurt Cobain, leader dei Nirvana, nel 1994.
1994 [modifica]
* L'IRA annuncia uno storico cessate il fuoco e l'apertura di trattative.
* Si consuma in Rwanda il genocidio messo in atto dagli Hutu contro la minoranza Tutsi che procura oltre un milione di morti. L'intervento un mese dopo di una forza Tutsi riporta la pace nel paese.
* Nelson Mandela vince le elezioni sudafricane. Il suo intento è quello di guidare la nazione verso la riconciliazione fra bianchi e neri.
* Si suicida Kurt Cobain fondatore dei Nirvana, una delle rock star più acclamate dai giovani.
* Il campione del mondo Ayrton Senna muore nel corso del Gran Premio di San Marino. Commozione in tutto il mondo

In seguito, nella storia:
2006 [modifica]
*Marco Montini apre il famoso quanto controverso blog iamlocal.blogspot.com

Anonimo ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=RpRmf9xXH7A

Mont ha detto...

Io non ho mai detto che Cobain non abbia segnato la storia della musica, anzi, è parte fondamentale: ha dato voce a milioni di adolescenti inetti e sfigati, li ha convinti a prendere una chitarra in mano nonostante la loro totale estreneità allo strumento e gli ha dato il permesso verbale di stuprare la musica. Per essere uno che conosceva 4 accordi, ne ha fatta di strada.
In realtà Cobain non si è suicidato: solo non conosceva la differenza fra chitarra e fucile.

E per quanto riguarda il genere musical, Cochi e Renato o la Tremont band, l'impatto con la musica è ben diverso da quello di far breccia su un mucchio di pecore senza orecchie (gli adolescenti anni 90, nda) è divertire. Se uno poi non si diverte ascolta qualcos'altro.

E, by the way, gli autori dei musical sono fra i più grandi compositori moderni, altro che Kurt "senonmidrogocantolecanzonidelcamposolare" Cobain.

Con astio e un sacco di polemica,
Mont

enricodellacomunicazione ha detto...

si, quegli autori "ON BRODWAY" che hanno inventato ed interpretato il musical alla brodway appunto! Lì si che troviamo un audience attenta e istruita, altro che milioni di ragazzi che comprano un disco dei nirvana. Quelli si che aggiunto cultura su cultura al teatro.
Con signori attori anche ai giorni nostri. E signori cantanti: Michelle Hunziker ad esempio!

E, by the way, gli autori dei musical sono fra i più grandi compositori moderni

I PIU GRANDI COMPOSITORI MODERNI!
MA CERTO!LA BOMBA!
Sarei curioso di conoscere le fonti di questa cazzata da servizio di studio aperto.
Infatti Nino Rota, Ennio Morricone e anche henry mancini e soprattutto lo stesso John Cage che ho nominato prima, hanno firmato e rifirmato musical stile Brodway! Tenesse Williams era il loro pompinaro preferito!

Altro che la massa di pecore senza orecchie - 25 milioni di persone (ad oggi) - che hanno acquistato nevermind.
Nevermind fa parte della "List of recordings preserved in the United States National Recording Registry"

Cito Filippo Leonardi:
"Cobain non sapeva suonare e non sapeva cantare, ma al tempo stesso sapeva suonare e sapeva cantare"

enricodellacomunicazione ha detto...

Ricito la tua affermazione, quella che gli autori dei musical sono i più grandi compositori moderni, perché è esemplificativo dei tuoi canoni di ragionamento:

MUSICAL > MI PIACE A ME > BELLEZZA OGGETTIVA > HO RAGIONE.

E così via, un paradigma che si ripete e si ripete nella storia di questo Blog.

NUCLEARE > NON MI PIACE > NON CONDIVISIBILE > HO RAGIONE

Poi ci sono paradigmi più elaborati, come quando mi hai dato dell'ignavo!

IO MI SCHIERO:MI PIACE=TU NON TI SCHIERI:IGNAVO. Il risultato va moltiplicato per il sintagma HO RAGIONE, ottendendo così il risultato finale
IL MONDO E' DEGLI IGNAVI.

enricodellacomunicazione ha detto...

E, by the way, gli autori dei musical sono fra i più grandi compositori moderni[...]

niente, avevo bisogno di rivederla scritta ancora una volta!

Mont ha detto...

Ti sbagli almeno una 40ina di volte, come al solito. Il discorso MI PIACE > HO RAGIONE IO è pura fuffa, perchè vale lo stesso per te, anzi è la sola ragione per cui dici che Cobain è un genio (visto che non ce ne sono altre).

Vogliamo parlare del genere Musical (che nonostante quello che pensi tu ha origini e ragioni ben piu storiche che il grunge)? Vogliamo paragonare Webber, Rice, Sondheim, Rodgers, Ashman all'immortale Kurt Cobain? Direi di no, non sono lobotomizzato. Raramente lancio un'opinione senza dare spiegazioni. In questo caso ne ho date fin troppe.

enricodellacomunicazione ha detto...

Ho molto da dire, ma lo lascio a te. Lo lascio a quelli che meglio di me hanno la capacità di elaborare il proprio scontento, i fatti per sostanziarlo e la pazienza di dibattere dell'impossibile deprogrammazione dei proprietari delle piantagioni, dei loro operai e dei loro schiavi. Gli schiavi nati nel proprio mondo, che non si domandano nulla, inconsapevoli dell'approvazione, da parte della propria generazione, di un atteggiamento alla "è così che va il mondo", derubati di una cultura della penna, nati in una penna che perde l'inchiostro, ma che si ricarica con la razzia dei beni effimeri e la preghiera per il superfluo attraverso la fede dettata dai signori feudali. "Prendere o lasciare", "mangia questa minestra o salta dalla finestra", "ti ho messo al mondo e dal mondo posso toglierti", "sarò io a giudicare". Nessun istinto di fuga, solo un gran trascinarsi gli uni sugli altri dentro una sovrappopolata cisterna, stesi nell'attesa di mangiare più di quel che occorre, e desiderosi di averne di più perché non si sa mai se risuccederà. Procreare, mangiare, aspettare, lamentarsi, pregare.

KDC, peace, love, empaty

enricodellacomunicazione ha detto...

da MSN:
Mont scrive:
erano più pop loro che madonna

prendi due canzoni a caso e confrontale.

enricodellacomunicazione ha detto...

Sempre da MSN_

Abbiamo capito chi ha ragione: la polemica finisce qui.
mancio scrive:
oh quando uno ti dice la sua
te
1 lo consideri con sufficienza e con poca pazienza

Mont scrive:
ovvio

Mancio scrive:
perché tanto hai ragione te

Mancio scrive:
ovvio

Mont scrive:
no ma non hai capito

Mont scrive:
io ho ragione

Mancio scrive:
perfetto

Mont scrive:
è ovvio che ho ragione

Mancio scrive:
era quello che volevo sapere
discorso finito.

Serenopolveroso ha detto...

No, non ci credo, la polemica sui Nirvana no, dai!!
Non si può passare dal nucleare ai nirvana!!....
no invece si può nel blog di mont:
Dico 2 cose che a mio parere reputo giuste:
1)Quando si arriva dire che l'arte non può essere giudicata razionalmente non so quanto si faccia un favore all'arte stessa, piuttosto si fa un favore a quelli come me che dicono che quindi non va presa sul serio se non come fenomeno sociale bla bla bla... e tutto il resto si riduce ad un "a me piace","a me fa cagare il cazzo" del tutto legittimo.

1bis)Non è che se uno fa una cosa che piace è un genio, ha necessariamente doti straordinarie o chissachè, amenoché per voi il target di "doti straordinarie" sia molto basso. Charles Manson è autore di aforisma che a me piace molto, nonstante questo charles manson è e rimane un cretino (anche dal punto di vista mentale, lasciando da parte la morale).
Anche la "sperimentazione artistica" non è di per sè bella o lodevole in quanto oltre al fatto cheil suo risultato rimane sempre al di sotto del giudizio estetico, in più viene fatta sempre più spesso a discapito della tecnica, e questo, cari miei, di qualunque opinione voi siate, impoverisce l'arte stessa inevitabilmente, in quanto è chiaro che con più mezzi tecnici si hanno a disposizione più è ampio è il campo sul quale ci si può muovere.

2) quello che si può giudicare OGGETTIVAMENTE è la tecnica e qui i Nirvana fanno veramente cagare.

Poi a me Nevermind piace, ma "ci sarà un motivo" poi se è l'unica cosa grunge che ha fatto successo...( evidentemente seguire le orme non porta da nessuna parte??)

Mont ha detto...

Ha fatto successo grazie ad MTV.

bèllo ha detto...

io partirei dal presupposto che in musica è sempre valido il discorso "a me piace" e "a me fa cagare il cazzo". se vogliamo fare un'analisi sul grunge, dobbiamo farla sotto due aspetti: quello musicale e quello sociale. Sotto il profilo musicale dobbiamo ricordare che il grunge non sono solo i nirvana. dal mio punto di vista sono sicuramente la vetta, quelli che incarnano meglio lo spirito di quel movimento musicale, i migliori. ci sono da ricordare tanti altri gruppi: Pearl Jam, Alice in Chains, Soundgarden, Smashing Punmpkins per citare solo i più famosi. se sono tutti abbastanza diversi come tipologia di canzoni e anche di suoni, una cosa che li può accomunare sono i testi, particolarmente tristi, maliconici vuoti di speranze, pieni di carica negativa verso una società immobile, anarchici. e qui si passa ad analizzare il grunge come fenomeno sociale, come movimento che ha coinvolto una intera generazione. i nirvana, come poi gli alri che ho citato, hanno saputo prevedere le angosce di una generazione intera. fu così per quella gente uno stupendo momento di rottura, una boccata di ossigeno, di chitarre distorte dopo l'elettronica dance pop degli anni '80, che riusciva a rielaborare vecchie sonorità in uno stile particolare e unire in un gigantesco atto di denuncia milioni di persone. un po' come in altre condizioni avevano fatto i sex pistol o come, sempre in un altro modo, i beatles e come è accaduto altre volte nella storia della musica.
anche secondo me quando si parla di musica si parla sicuramente di un campo artistico, e in quanto tale va analizzato sotto vari aspetti, tra i quali c'è anche quello emozionale, molto importante, che ovviamente esce dalla razionalità. è altrettanto ovvio che se analizziamo la musica leggera da un punto di vista tecnico, dobbiamo avere un bagaglio culturale gigantesco, che nessuno di noi ha (quindi si torna al punto di partenza, degustibus). se un compositore dovesse fare una critica tecnica alla musica leggera, e intendo tutta la musica leggera, dai led zeppelin ai doors ai toto, gun's, tutti i musical, ai nirvana è ovvio che direbbe che è originale come un mocassino e che non ha niente da dire nella sperimentazione. la sperimentazione artistica non va a discapito della tecnica, sennò non sarebbe sperimentazione, ma un paciugo. Arnold Schönberg ad esempio è uno dei primi creatori della musica atonale, un gigantesco esempio di arte, tecnica e sperimentazione: ovviamente a me mi fa cagare però la vera ricerca sta lì. chiaramente chi si interessa di musica atonale e cose del genere è su un altro piano rispetto al nostro.
tutto questo era per cercare di spiegare che, come ho detto nel mio commento precedente, questo post e la polemica sono totalmente inutili, perchè sono troppi i fattori che fanno si che una canzone o un genere ti piaccia e sarà sempre così, nei secoli dei secoli, amen.

Mont ha detto...

Bah, non so... accomunare tutta la musica moderna mi sembra un pretesto per arrivare al de gustibus... un compositore conosce la musica e sa che fra la merda, c'è quella che puzza di più e quella che puzza di meno. Credo che la musica venga sempre dai bisogni di una generazione: c'è quella che dura un'eternità e quella che dura 5 anni. Io mi ricordo che nei primi anni novanta il grunge era una moda, secondo me poco giustificata se non dai vizi e dalle abitudini dei suoi esponenti. Come tanti rocker, ovvio, ma a differenza degli altri drogati celebri questi non hanno portato niente di nuovo nel panorama musicale. Hanno rielaborato certe volte bene (Pearl Jam per esempio, anche se non sono il mio gruppo preferito), ma nella maggior parte dei casi suonare della depressione è, secondo me, troppo facile.

Serenopolveroso ha detto...

Ma infatti sta polemica "a me fa cagare il cazzo", però vuoi non partecipare!=)

Ettore ha detto...

Io sono dell'idea che poteva pensarci prima a spararsi....

Elo ha detto...

Basta Revisionismo!! Non rinnegate il passato! Nevermind l'avete ascoltato e vi è anche piaciuto!

Io vi tacco su!

Si ai Nirvana! Si al nucleare! Si al papa e ai lefebvriani! Si alla Franzoni!

Nicola Andrucci ha detto...

Dico la mia:
il grunge non mi è mai piaciuto e di nevermind credo di avere ascoltato solo una canzone, non sono riuscito ad andare oltre.
Ho qualche annetto in più di voi, all'epoca ascoltavo Queen, Pink Floyd e Guns 'n Roses. Se sulla qualità prettamente musicale dei terzi possiamo discutere, non certamente quella dei primi due.
Avevo una quindicina di anni quando imperava il grunge e l'ho vista più come una moda: fondamentalmente ai ragazzini non gliene fregava niente della musica, tantomeno della qualità. Andava di moda, allora tutti a vestirsi come Kurt Cobain (li si chiamava i "finti straccioni", poiché si vestivano da pseudo-trasandati, ma spendevano 1 milione di vecchie lire per mettersi addosso due blacchi).
Detesto la moda, le mode, ancor più se vengono associate alla musica. Tanta gente compra il disco di qualcuno solo perché "va di moda", non lo ascolteranno mai, però è di moda.
Spesso si è cercato di collegare musiche e musicisti a fatti sociali, economici politici: prendete i CCCP, a me non sono mai piaciuti, ma proprio per niente, per molti però erano fenomenali perché cantavano Liublju SSSR, poi Lindo è diventato di CL... La loro musica non mi piaceva né prima né dopo.
Ultimamente è venuta fuori la moda del jazz. Io ho sempre ascoltato il jazz, non perché faceva figo, ma perché i miei professori di musica (Tony, Benvenuto, Tolmino, Stefano Nanni, Massimo Moriconi, per citarne alcuni) mi instradarono su quel genere. Mi piaceva punto. Non lo associavo a qualcosa o qualcuno come spesso succede. 10 anni fa andavi a vedere concerti jazz in posti assurdi, non c'era nessuno, sempre le stesse persone. Poi sono arrivati i Wine club, tutti vestiti di bianco, vino da 100 euri al bicchiere e strisce di coca a nastro. Il jazz era la loro alternatività, così ci si è trovati dalle solite facce e i soliti accordi al vedere gente che del jazz non gliene fregava nulla ma per loro era uno degli status simbol, assieme al Dom Perignon e alla coca. Credo che passerà anche questa moda, e mi ritroverò nelle stesse bettole con le stesse facce di prima, ad ascoltare il jazz. E francamente, non è che poi me ne dispiaccia.

Nicola Andrucci ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Mont ha detto...

Ho scritto una frase che rileggendola ora è sbagliata: dire che "suonare della depressione è troppo facile" è un errore. Volevo dire che non è niente di originale. La musica, dal blues in primis, nasce dalle depressioni e dalla droga. Quando dico che il grunge è un genere banale intendo che non porta nulla di nuovo nè musicalmente (infatti è fusione di altri stili) nè socialmente (fa quello che la musica ha sempre fatto, dar voce ai depressi).

Ettore ha detto...

A me la cosa che fa (tra virgolette) "incazzare" è che questi gruppi gunge o simili, passino come chissà cosa, quando invece non suonano un genere che è più difficile di quello di gruppi come Green Day o Rancid (che dal canto loro non si prendono così sul serio). Per questo parlavo di gruppi SOPRAVVALUTATI per quello che fanno.
A chi dice "hanno introdotto un genere nuovo" rispondo che anche i Sex Pistols hanno introdotto un genere nuovo (il Punk) e loro stessi dicevano di nn saper suonare. Anche i jamaicani Skatalities hanno inventato il rocksteady dai quali sono nati tutti i generi figli (reggae, ska, ecc...): di loro esistono più cd con sempre le stesse 10-12 canzoni, che tra l'altro dopo una volta che le ascolti ti hanno rotto i maroni, però dal punto di vista innovativo hanno innovato e di brutto, forse più dello stesso Bob Marley.
Bisogna fare quindi attenzione a non far confusione se si parla di un MOVIMENTO (Grunge = angosce adolescenziali, Punk = ribellione, ecc....) e di un GENERE MUSICALE IN SE' PER SE', come del resto credo voglia fare Mont con i suoi post sui Nirvana. Poi, va bè, a me la musica da "adolescente angosciato" mi è sempre stata sulle palle: se sei un adolescente e sei così angosciato ascoltati gli Articolo 31, Elio e le storie tese, gli Skiantos, ecc... così ridi un po', invece di fustigarti e frignare con Cobain & Co., ma questo è un mio parere.

P.S.: Nevermind ho sempre riconosciuto che fosse un cd indovinato e gradevole, uno di quelli che ascolti tutte o quasi tutte le tracce, ma come tanti altri che ho in casa ("And out come the wolves" dei Rancid, "Dookie" dei Green Day, "Appetite for destruction" dei Guns n' Roses, "Blood Sugar Sex Magic dei Red Hot Chili Peppers, tanto per citarne alcuni famosi....)

Brusca ha detto...

il musical di mamma mia, quella si che è una cosa che ha cambiato in meglio la storia della musica

Mont ha detto...

Ringraziamo Bruschetta per aver contribuito in modo fondamentale all'evolversi della discussione e dell'umanità.

Brusca ha detto...

il mio contributo è fondamentale, come sempre. Per una volta poi devo dare ragione a Mancio.

bèllo ha detto...

grande bruska!!! siate sepolti da quella merda che sono i musicaaaaaaallll!!! CHE SCHIFO CHE MI FANNO!!!

Nicola Andrucci ha detto...

scusate ragazzi, ma non vorrete mica mettere jesus christ superstar, con la musica dei nirvana.

Cliff_grunger ha detto...

il tuo è solamente il classico commento di chi di musica nn ne capisce un cazzo....la musica nn è solo tecnica ed orecchiabilità...la musica è nata come espressione, sfogo, il voler trasmettere qualcosa...dal grunge hai solo che da imparare...posso provare a rispettare le tue opinioni ma solamente se fossero meno offensive specie nei confronti di una persona morta....vergognati testa pelata!!!