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martedì, gennaio 13, 2009

Un culo, due facce

“Io dico che se esistono in Italia degli imprenditori con un minimo di orgoglio si devono fare avanti con un’offerta ed un progetto industriale per evitare una fine così ingloriosa della nostra Compagnia di bandiera. La trattativa con Air France francamente credo sia irricevibile.”
(Silvio Berlusconi, 28 Marzo 2008, repubblica.it)















"Air France e' una grande compagnia e con Alitalia diventera' la compagnia piu' importante in Europa".
(Silvio Berlusconi, 13 Gennaio 2009, Adnkronos)















Ecco un articolino che spiega un po' come stanno le cose.

Alitalia/Air France: italiani pagano per patriottismo

ROMA (MF-DJ)--L'inglorioso imbroglio Alitalia e' finalmente giunto al termine. Inizia cosi' un articolo sull'intesa siglata ieri da Alitalia e Air France-Klm nella Lex Column del Financial Times. Alitalia, dopo essere stata sull'orlo del collasso per quasi tutto un decennio, rilancia questa settimana e il fatto che Air France-KLM abbia pagato circa 320 milioni di euro per rilevare un 25% nella compagnia e' un ulteriore voto di fiducia nel suo futuro che dovrebbe rendere il suo decollo un evento completamente felice per tutti. Purtroppo, non lo e'.

Per scoprire il perche' - spiega il quotidiano della City - bisogna risalire allo scorso marzo, quando Air France ha offerto 140 milioni di euro per la compagnia aerea in un'acquisizione che avrebbe anche assunto il suo debito di 1,2 miliardi di euro. Tuttavia, il premier Silvio Berlusconi ha bloccato quell'affare "per motivi patriottici". Nel mese di dicembre, dopo il fallimento di Alitalia, un consorzio italiano ha versato 427 milioni di euro per rilevare pezzi della good company Alitalia, insieme ad Air One. Ora, un mese dopo, l'accordo Air France valuta la stessa societa' oltre 1,2 miliardi di euro. "Niente male", osserva il Financial Times aggiungendo che in meno di un mese "il consorzio di imprese italiane ha triplicato il valore del suo investimento".

Secondo l'FT, il risultato della fusione di Alitalia ed Air One e' la creazione di un mercato aereo interno meno competitivo, con tariffe aeree piu' alte. L'Italia - prosegue il quotidiano - e' anche lasciata con 600 milioni di euro di debiti, attribuite alla bad company Alitalia, che non esisterebbe se Berlusconi avesse acconsentito all'accordo con Air France lo scorso anno. "Il prezzo per il patriottismo e' un conto che i contribuenti italiani dovranno far fronte", conclude il Financial Times.

tratto da:

Valete.

2 commenti:

Roncisvalle ha detto...

Amo l'Italia, volo Alitalia.

Ronçisvalle ha detto...

...anche se non devo andar da nessuna parte. Tutto per amore del mio paese.