MONTv

MONTmp3

MONTpics

Top Tens

Racconti

BEST VIEWED with MOZILLA FIREFOX

venerdì, maggio 08, 2009

Il cappellano di Arcore










E' morto Gianni Baget Bozzo. Lascia solo il suo unico parente, l'omino ciribiribì kodak.

Prete "di partito" da sempre, il suo processo politico cominciò dalla Democrazia Cristiana, per seguire con il Partito Socialista craxiano, fondò poi Forza Italia fino ad arrivare al Popolo della Libertà: insomma, come si chiama nel linguaggio scientifico, la "digestione".

Gianni Baget Bozzo redasse la carta dei valori di Forza Italia.
"Ne abbiamo una?!" fu il commento di Dell'Utri.

Al decennale di Forza Italia, in una sua lettera, don Baget Bozzo dichiara che il partito era nato grazie allo spirito santo. Spirito santo che smentì nel giro di un'ora.

Per questo l'arcivescovo di Genova, Tarcisio Bertone, lo riprese subito, chiarendo che solo il papa poteva promuovere delle tesi tirando in ballo cose che non esistono.

"Un prete che sta con Forza Italia è anormale". Ma perchè dare la colpa a Forza Italia?

Fu convinto berlusconiano e ratzingeriano.
Io soffro di aerofagia, ma non me ne vanto in giro.

Pochi giorni prima della morte, ha rilasciato un'intervista sul caso Berlusconi-Lario: il prete assolve il comportamento del premier in virtù del fatto che alcune debolezze nei potenti vanno giustificate, perché controbilanciano i tanti meriti.
La stessa cosa che Goebbels diceva di Hitler.

Nella foto (www.ansaldi.it) Jabba the Hutt.

Valete.

3 commenti:

enricodellacomunicazione ha detto...

JABBA!! ahah

Elo ha detto...

Come mi dispiace...una così brava persona...sempre i migliori se ne vanno...

Anonimo ha detto...

Ma quanto cazzo era brutto? Cazzo che schifo!

Lilì