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martedì, aprile 05, 2011

Senatus Populus Queer Romanus























In questi giorni si è parlato (almeno sul web) del fantomatico storico Roberto de Mattei, vicepresidente del CNR, che ha scelto come fondamento delle sue ricerche la Bibbia. L'ultima news che lo riguarda, in ordine di tempo, è la sua opinione sul terremoto in Giappone o, come lo ha definito lui stesso, il "castigo divino".

Ma le aberranti e risibile teorie di questo estremista cattolico non sono finite. Quando la letteratura biblica si confonde con la storia ecco le meravigliose versioni alternative che possono venire alla luce.

1 - De Mattei: "Nel mondo cattolico è penetrata una visione evoluzionista e poligenista, per cui il genere umano non proverrebbe da una coppia primordiale e che l'esistenza personale di Adamo ed Eva fa parte del magistero della Chiesa. Questa è una delle tante ragioni per cui un cattolico non può accettare le teorie di Darwin."

Semplificando, il cattolico non deve accettare le teorie di Darwin non perché ci siano dei dubbi sul piano scientifico, ma perché la Bibbia dice un'altra cosa.
E ricordiamo tutti quale sia la versione della Bibbia: Adamo, Eva, il frutto, il peccato e il Serpente chiacchierone.

Non pago, ne dice un'altra che forse è ancora più illuminante: "Credo però che Adamo ed Eva siano personaggi storici e siano i progenitori dell'umanità."

Questo è uno STORICO.

2 - De Mattei, nel Gennaio del 2011, su Radio Maria ha sostenuto che l'impero Romano sia caduto sì dopo le invasioni barbariche, ma solo perchè Dio le ha scelte come punizione per il dilagare incessante degli omosessuali fra i cittadini Romani.

L'impero Romano è crollato a causa dei gay.
Mi chiedo come faccia la chiesa a reggere da tutto questo tempo.

Ora, io non sono uno storico, ma basta poco per fare una ricerchina su google sull'autore che De Mattei utilizza per giustificare le sue bislacche teorie. L'autore in questione è Salviano di Marsiglia, pressochè sconosciuto, Vescovo. Ecco cosa ho trovato.


Questo blog è tenuto da un professore dell'Università di Messina. In questo testo di Salviano di Marsiglia si legge come, secondo l'autore, l'impero Romano fosse corroso dall'avidità e dal vizio di fare la propria felicità distruggendo il prossimo, contrapponendo a questo la vita dei barbari che si svolgeva nell'amore e nella fratellanza. Visto che la verità sta in mezzo, probabilmente i Romani non erano tutti usurai e i barbari figli dei fiori. Ma come mai De Mattei ha preso solo il giudizio di Salviano riguardo all'omosessualità?

Chi utilizza un testo storico solo per rafforzare il suo punto di vista e la sua forza narrativa, in questo caso biblica, non è considerabile uno storico. E' un "Dan Brown".

"Il codice De Mattei."

Questo tizio, per concludere, nell'Italia della meritocrazia, è vice presidente del CNR, il Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Vabbè, potrebbe andare peggio.
Potrebbe piovere.

Valete.

3 commenti:

bugiganga ha detto...

E se piovono rane o sangue? Sta scritto nella bibbia, quindi può succedere!

Mont ha detto...

L'importante è che non piovano contemporaneamente.

Nicola Andrucci ha detto...

ABqualcosa... :)