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mercoledì, aprile 27, 2011

Siamo in democrazia, ma non siamo in democrazia


















"Bombarderemo la Libia, ma non la bombarderemo."
Questo ha sostenuto il presidente del consiglio Giano Bifronte ieri al vertice con Sarkozy.

Berlusconi spiega il perchè il nostro non sarà proprio un bombadare bombardare. Noi lanciamo razzi.

Capito no? E' semplice: se usi le bombe bombardi, se usi i razzi no.

Razziardi, gli ha suggerito Gasparri.

Energia Nucleare. "Elimineremo la legge sulle centrali, ma non elimineremo la legge sulle centrali".

Ma che davero davero?
Italiani, su! Sveglia! E' tardi! Bisogna fare qualcosa, dai! SVEGLIA!

Non pago, Berlusconik ha spiegato come funziona la costruzione delle centrali in Francia (con a fianco Sarkozy): "Mi risulta che quando c'è la decisione di realizzare una centrale, tra le varie comunità si sviluppa una competizione per riuscire ad averla".

E non sapete che casino in Francia quando c'è traffico! Tutti che si tuffano in mezzo alla strada.

Come ho già detto, per paura dell'alta affluenza al referendum, che sarebbe sia una sconfitta politica che legislativa (si deve abrogare il legittimo impedimento), quello sta TOGLIENDO agli Italiani il diritto di voto.

E infine il Primo Maggio. Renzi, il giovane vecchio del PD: "Il primo maggio è la festa dei lavoratori, ma non è che devono festeggiare".

In effetti, poveri lavoratori, non hanno granchè da festeggiare.

Nell'immagine una rappresentazione del Premier.

Valete.

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